Un amico ed ex collaboratore di Silvio Berlusconi assieme a "un senatore" misterioso incontrava - secondo quello che si legge nelle intercettazioni e nelle informative della Dia - gli uomini incaricati dalla mafia di entrare negli appalti del Ponte sullo Stretto. Siamo nell'estate del 2003, in un hotel 5 stelle nel centro di Roma si programma un incontro tra un pregiudicato per fatti di mafia, un avvocato di grido di Milano, il senatore innominato e l'ingegnere Giuseppe Zappia, cioè l'uomo che per conto di una delle più potenti famiglie di Cosa Nostra americana, il clan Rizzuto di Montreal, stava cercando di infilare 5 miliardi di dollari nei piloni del ponte. All'incontro con Zappia, che mirava a recuperare un credito dagli Emirati Arabi per poi usare i soldi nell'affare del ponte, ha partecipato Paolo Pasini, legato a Marcello Dell'Utri ed ex collaboratore di Silvio Berlusconi. Nelle telefonate intercettate, gli uomini del ponte definiscono così il politico innominato "questo senatore ha contatti con Abu Dhabi ed è amico dell'emiro da 20 anni". Poi alla vigilia dell'incontro decisivo, definito "la tavola" con tanto di percentuali di spartizione, gli uomini del ponte parlano di un altro personaggio politico che sarebbe intervenuto in loro favore e che Zappia definisce così: "Potentissimo non è parte del governo, questo è il numero uno, numero due. E per evitare scandali in futuro non dovrà prendere un euro. Lui ha detto: vi dirò a chi dovere dare i soldi". Pasini, un elegante settantaseienne dai capelli argentati e i modi raffinati, spiega al Fatto: "Sono stato interessato della questione come esperto di relazioni istituzionali per intervenire sul governo italiano al fine di recuperare il credito negli Emirati. Non c'era nessun senatore e nessun ponte. Di questa storia non so nulla". La sua presenza in quell'albergo è il secondo infortunio per lui. Pasini assieme all'amica Daniela Palli e a Marcello Dell'Utri è stato intercettato nel 2004 dal pm di Palermo, Gaetano Paci, mentre cercava di aiutare Vito Roberto Palazzolo, condannato come cassiere dei Corleonesi, a risolvere i suoi problemi giudiziari. Inoltre Pasini metteva a disposizione di Palazzolo i suoi contatti nel mondo imprenditoriale e si proponeva di favorire - tramite Palazzolo - gli imprenditori italiani che volevano fare affari in Angola. Per l'attività di lobby "giudiziaria" è stato archiviato da pochi mesi. Per l'attività di lobby imprenditoriale invece, Pasini è tuttora indagato ma si prevede a breve la richiesta di archiviazione perché l'Angola non ha risposto alle rogatorie. A parte questi scivoloni, Pasini è un personaggio di livello. Per decenni è stato responsabile dei rapporti istituzionali di Assolombarda e nel 2001 Silvio Berlusconi lo ha chiamato a Palazzo Chigi come consigliere per la comunicazione. Nell'ottobre del 2002 è nominato amministratore della Arsenale Spa, partecipata dal Demanio e dal comune di Venezia. E quando il pm romano, Adriano Iasillo, nel 2003 intercetta le telefonate del direttore generale della Zappia International, Vincenzo Cannalire, che parla di Pasini e dei suoi contatti con i politici, la Dia non identifica il "tal dott. Pasini". A fare il suo nome al telefono è Cannalire, così definito dalla Dia: "Nato a Francavilla Fontana nel 1942, residente in Milano in via Monte Rosa 19, pluripregiudicato per associazione mafiosa, riciclaggio, ricettazione, controllato a Milano, nel giugno 2001, in compagnia di altri soggetti pregiudicati, tra i quali, tale Prati Giuseppe, del 1950, pregiudicato per associazione mafiosa". Cannalire era finito nel mirino dei pm palermitani alla fine degli anni Ottanta per la finanziaria Intercafim, con sede nel palazzo di via Monte Rosa 19 a Milano. Lo stesso palazzo nel mirino della polizia nel 1983 quando indagava sugli affari Palermo-Milano dello stalliere di Arcore, Vittorio Mangano. In questa seconda inchiesta era indagato Vito Rizzuto, proprio il padrino italo-canadese del Ponte. Nonostante i suoi precedenti, Cannalire riesce a portare Zappia nello studio dell'avvocato Cinzia Sarni, che curerà gli affari dell'ingegnere del Ponte. "Lo portò il giovane collega di studio, Stefano Pillitteri" spiega la Sarni che non ha incassato un euro dall'incarico come il suo ex socio. Stefano Pillitteri, consigliere e assessore del Comune di Milano, in quota Pdl, figlio dell'ex sindaco socialista Paolo, spiega: "Cannalire era un amico di mio padre e non sapevo fosse stato processato per mafia mentre Zappia era un comune imprenditore". Fino a quando nel febbraio 2005 l'ingegnere è stato arrestato per concorso esterno in associazione mafiosa (tre anni e mezzo di condanna nel 2010) e turbativa d'asta per la gara del Ponte (assolto). Nell'estate del 2003 l'ingegnere sembrava lo zio d'America. "Io faccio il ponte perché ho organizzato 5 miliardi di euro tanto tempo fa", si vantava con l'avvocato Sarni. I soldi dovevano venire proprio dall'incasso del credito negli Emirati Arabi. Don Vito Rizzuto era informato dell'evoluzione come se fossero soldi suoi. Secondo Cannalire, i politici erano fondamentali per convincere gli emiri a pagare. E per questa ragione era stato organizzato l'incontro romano del giugno 2003 con il senatore. Cannalire spiegava: "Il senatore sta dietro Pasini e vogliono mangiare quando lei recupera". Chi è il senatore misterioso? Cannalire non è stato interrogato né indagato. Il suo nome è uscito sui giornali solo quando è stato accusato di avere rubato il nome e l'immagine dell'attore George Clooney. Nessun investigatore ha mai posto una domanda sul senatore a Paolo Pasini o a Cinzia Sarni. Al Fatto entrambi hanno risposto di non ricordare nulla. Nel box: "L'incontro con il parlamentare per la trattativa finale" L'intercettazione chiave è quella tra l'imprenditore pregiudicato Vincenzo Cannalire (C) e l'uomo delegato dal clan Rizzuto per il Ponte: Giuseppe Zappia (Z). Prima concordano un incontro per lunedì 9 giugno a Milano e poi iniziano a parlare di un secondo incontro a Roma per mercoledì 11 giugno. Z: Poi c'è una riunione mercoledì? C: Noi mercoledì veniamo a Roma perché c'è il tavolo della trattativa finale... lei mercoledì incontrerà Pasini e questo senatore che si è interessato di questa faccenda... Z: Questa situazione lei me la deve accordare. Se il governo parlo della Farnesina , si sbottona di fare il lavoro giusto c'è una possibilità. Ma se andiamo lì con una situazione che non ha nulla a che fare con il governo, facciamo un buco nell'acqua. C: Io le parole che sto per dirle adesso volevo dirle lunedì. E allora: questo senatore qui che ha contatti con Abu Dhabi e l'emiro da 20 anni. La pratica è nel gergo governativo... Z: Lei lo sa che ho un altro avvocato che non è della famiglia. C: Ingegnere non si metta contro la famiglia. Z: Sì sì contro la famiglia non ci si mette.
Il Fatto Quotidiano
12 Gennaio 2011
UN SENATORE DAL PONTE - Appalti per i lavori sullo Stretto: nelle intercettazioni un politico, un ex collaboratore del Caimano e i boss
MA
Marco Lillo
Il Fatto Quotidiano
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo
📰 Articoli dello stesso autore
Il Fatto Quotidiano · 22 Giu 2010
PROPAGANDA CRICCHE - ARCUS, Lunardi e scavi
Il Fatto Quotidiano · 26 Giu 2010
ARCUS, PROPAGANDA E LE PROVE DELLE LORO BUGIE. Documenti inediti sul finanziamento inutile concesso al Vaticano
Il Fatto Quotidiano · 26 Giu 2010
Ecco le carte che svelano le bugie su Propaganda Fide
Il Fatto Quotidiano · 29 Giu 2010
PROPAGANDA E BUGIE - Ecco come il Cardinale Sepe accollò ai contribuenti italiani il restauro della sede in Piazza di Spagna
Il Fatto Quotidiano · 1 Lug 2010
Arcus preme sulla Curia per la consegna dei lavori
Il Fatto Quotidiano · 21 Set 2010
FARE-MATTONE: LA FAMIGLIA URSO E L'IMMOBILE "INFESTATO"
Il Fatto Quotidiano · 6 Gen 2011
Derubano pure Garibaldi. Gli appalti per i 150 anni dell'Unità d'Italia
Il Fatto Quotidiano · 3 Apr 2011
SOLO SCARPE AL COLOSSEO Della Valle compra l'esclusiva del monumento: chi vuole usarlo, deve chiedere il permesso. A lui
Il Fatto Quotidiano · 5 Apr 2011
ROMA - Così il ministero ha consegnato il Colosseo a Della Valle
Il Fatto Quotidiano · 20 Apr 2011
Galan: perché non voglio Sgarbi
🔗 Articoli correlati
(stesse entità · ±2 anni)
Corriere della Sera · 5 Feb 2012
Via 101 commissioni, resiste quella di Cavour
il Giornale · 12 Gen 2009
Gran galà per la casa della Verdi che diventa Auditorium Cariplo
Giornale di Sicilia · 12 Gen 2009
Larte contemporanea? A rischio E in Sicilia è gia pronto intervento
il Giornale · 12 Gen 2009
MILANO - Il museo si rifà il trucco in attesa del trasloco
la Repubblica · 13 Gen 2009
BARI - Petruzzelli, è la settimana decisiva
la Repubblica · 13 Gen 2009
FIRENZE - Auditorium Slitta ancora la posa della prima pietra
la Repubblica · 13 Gen 2009
NAPOLI - Che bella questa Reggia restaurata ma rischia di restare inutilizzata
la Repubblica · 13 Gen 2009
BOLOGNA - Comunale, stagione a misura dincasso
L'Arena · 13 Gen 2009
CULTURA.Fai, documentari e visite in attesa della Giornata I lunedì alla Casa del Mutilato
L'Unione Sarda · 13 Gen 2009
SARDEGNA - Turisti dove c'erano i minatori
la Repubblica · 13 Gen 2009
BARI - I Messeri: "La Fondazione approvi il protocollo dintesa sul Petruzzelli"
Il Messaggero · 14 Gen 2009
ROMA - Un tesoro da 4 milioni di euro era nascosto dentro un camper
Il Messaggero · 14 Gen 2009
ROMA "Andammo fino in Argentina per cercare il Bambinello"
La Nuova Venezia · 13 Gen 2009
Vaticano, padiglione alla Biennale dal 2011
Il Mattino · 14 Gen 2009
ROMA Arte trafugata. Bondi insiste Tratteremo con i danesi
Libero · 14 Gen 2009
LAZIO - I furbetti dei Beni Culturali. Nel Lazio record di tombaroli. Recuperati dieci dipinti di Santo Spirito in Sassia, 158 furti nel corso dei 2008
La Nuova Venezia · 14 Gen 2009
VENEZIA - Fenice, il governo non riduce i tagli
Corriere della Sera · 14 Gen 2009
VENEZIA - Oltraggio a Sanudo. In nome del turismo
Giornale di Brescia · 14 Gen 2009
LOMBARDIA - Brescia longobarda, un altro passo per lUnesco
la Repubblica · 14 Gen 2009
SICILIA - Belle époque raccontata da abiti e cappelli