Regione Convocato da Cuffaro per fare chiarezza dopo il contestato voto dell'Ars sul Patto territoriale PALERMO - II presidente della Regione, Salvatore Cuffaro, vuole chiudere al più presto il caso Eolie. Ha convocato una riunione di maggioranza per ricucire le fratture interne al suo governo e al centrodestra dopo l'approvazione, la scorsa settimana, da parte dell'Assemblea regionale, della norma che apre la strada alla realizzazione di 8 nuove strutture ricettive (sette a Lipari e una a Vulcano). «La giunta aveva deliberato all'unanimità il ritiro della norma che consentiva la deroga al piano paesaggistico delle Eolie. Questa e-ra ed è la linea del governo che presiedo», ribadisce Cuffaro, che aggiunge: «Quella norma è stata approvata da una maggioranza trasversale, centrosinistra compreso. Da parte nostra, riaffermiamo che terremo alta la vigilanza perché nessuno scempio sia compiuto». L'opposizione chiamata in causa, alza la voce: «Cuffaro - attacca il segretario regionale dei Ds, Antonello Cracolici - di fronte ad una figuracela internazionale, si è arrampicato sugli specchi tentando di far passare l'enorme bugia del voto favorevole delle opposizioni». L'assessore ai beni culturali Alessandro Pagano però assicura che 1' articolo approvato «non può trovare applicazione. Infatti -spiega - per come è stata formulata, la norma non tiene conto neanche di quelle a-ree protette, il cui vincolo è inderogabile, aprendo una discrezionalità potenziale che non è assolutamente consentita in tema di tutela ambientale e quindi in conflitto con 1' ordinamento costituzionale». Ma ecco il testo della norma incriminata, ossia l'art. 15 dedicato al Patto territoriale Isole Eolie che recita: «comma 1- Ai fini della realizzazione delle iniziative previste dal Patto territoriale delle Isole Eolie, le o-pere previste e finanziate dal Patto, alla data di entrata in vigore della presente legge, possono essere realizzate anche in deroga al Piano territoriale paesistico e alle norme urbanistiche vigenti, comma 2 -Sulla deroga si esprime un'apposita conferenza dei servizi composta dall'assessorato regionale del territorio e dell'ambiente e dall'Assessorato dei beni culturali e ambientali, che si riunisce presso l'assessorato del territorio e dell'ambiente su richiesta del sindaco del comune nel cui territorio ricade l'opera. Il parere favorevole reso dalla Conferenza dei servizi è immediatemente esecutivo e costituisce deroga al Piano territoriale paesistico e variante allo strumento urbanistico vigente». L'assessore Pagano annuncia per il 5 novembre al castello di Falconara una riunione convocata, di concerto col Ministero per i Beni e le Attività Culturali, con i vertici italiani dell'Unesco. Determinato a fare chiarezza è anche il presidente della Commissione territorio, on. Antonino Beninati, convinto che molti abbiano parlato a sproposito, senza aver letto il testo dell'articolo. Di questo tenore anche u-na nota pervenuta ieri dalla rappresentante locale del Club Unesco, Angela Maz-ziotta: «II gran clamore suscitato dalla norma approvata dall'Ars concernente le Isole Eolie , norma della quale si discute senza peraltro conoscerne il testo -dichiara Angela Mazziotta, presidente del Club Unesco delle Isole Eolie - e l'assoluta mancanza di senso del limite e di opportunità da parte di tutti coloro che intenderebbero coinvolgere nella querelle un'istituzione quale l'Unesco, non è altro che l'esplosione virulenta di una lotta senza quartiere di poteri contro poteri, partiti contro partiti, politici contro politici, primazie personali e clientelismo». «Preliminarmente non sembra superfluo ricordare che nel dicembre 1999 le Eolie sono state dichiarate dall'Unesco Patrimonio dell'umanità in quanto "eccezionale esempio dell'attività di costruzione e distruzione di isole, operate dal vulcanesimo, testimoniano un fenomeno vulcanico tutt'ora in corso". Non quindi, contrariamente a quanto da qualcuno affermato in questi giorni, per la loro valenza paesaggistica, ma secondo gli "orientamenti applicativi" della Convenzione Unesco del 1972, perché rivestono "un'importanza internazionale per la vulcanologia". «Per quanto più precisamente concerne il provvedimento testé approvato dall'Ars, onestà intellettuale impone di riconoscere ali'Ars un ruolo migliore di quello da tanti attribuitole. Il provvedimento, infatti, piuttosto che a u-na improvvida insensibilità dell'Ars è ascrivibile a-gli imperscrutabili motivi che nel 2001 ispirarono un Piano paesaggistico alquanto discutibile e assai frettolosamente approvato. Onestà intellettuale impone altresì di ricordare a tanti che in queste ore mostrano stupore, sconcerto e indignazione che le motivazioni che un giorno a-vrebbero portato a questo provvedimento erano da essi ben conosciute fin dal 2001 e da essi stessi ben misconosciute fin dal 2001. A-spettiamo ora - conclude Angela Mazziotta - i com-missari inviati dal Comitato internazionale dell'Une-sco. Vengano a visitare le Eolie. Ad essi rappresenteremo quali siano le strumentalizzazioni politiche che vengono compiute in nome dell'Unesco, abusivamente spendendone il prestigio e sostanzialmente ponendo un cappio al collo degli eoliani secondo i riti di un giuoco politico che devasta molto più del cemento quel "Patrimonio dell'umanità" che è il patrimonio degli Eoliani».