Bacoli. Il cedimento di un terrapieno e arbusti in bilico mettono a rischio la stabilità dei colombari in via Miliscola, da anni in una condizione di totale incuria, al confine tra i Comuni di Bacoli e Monte di Procida. Un'altra pagina da scrivere dunque per i beni culturali dell'area flegrea, taluni oggetto nell'ultimo periodo di frane o allagamenti tanto da comprometterne la storica integrità: questa volta l'sos scatta per una struttura funeraria di epoca romana, situata a poco dalle sponde del lago Miseno, sulla strada che conduce alla fascia costiera. A lanciare l'allarme è Legambiente Bacoli-Campi Flegrei. Il presidente, Gennaro Illiano, afferma: «Bisogna garantire la manutenzione ordinaria del sito e assicurarne la fruibilità. In queste condizioni si rischia un crollo». L'asse viario che porta da Miliscola a Torregaveta e al promontorio di Cuma è ricca infatti di monumenti funebri: nei secoli, numerosi reperti risalenti ad età imperiale, riconducibili a necropoli, sono stati riportati alla luce lungo un percorso diretto al litorale domitio. Punta di diamante del complesso è il cimitero emerso a Monte di Procida in piazza Mercato di Sabato, restaurato dalla soprintendenza ai Beni archeologici con fondi Por Campania e racchiuso in un parco monumentale; il sito presenta sette colombari affrescati, di cui sono stati riportati alla luce quattro in buono stato di conservazione. Qui erano conservate le spoglie dei marinai della flotta imperiale, di stanza nel porto di Misenum. E il toponimo Miliscola che deriva dal latino militum schola riconduce alla scuola militare dell'impero romano ubicata in zona. In via Lungolago intanto, sulla strada principale, si stagliano delle tombe con nicchie per le urne cinerarie: è un colombarium, un mausoleo funebre con aree per ospitare i loculi funerari, a vista lungo l'asse che costeggia le sponde del Miseno, nonostante sia in parte ricoperto da rovi, arbusti e cespugli. Non si esclude peraltro, a seguito di saggi, che il complesso al centro del percorso da Miseno a Cuma sia molto più esteso sotto il livello stradale. La mancanza di una manutenzione ordinaria e della periodica rimozione della vegetazione, tuttavia, ne sta minando la stabilità. Il rischio è che si possa sbriciolare. Da Bacoli al Fusaro, poi, attenzione anche per il colombario tra via Virgilio e via Vanvitelli soggetto, nel periodo invernale, a frequenti allagamenti; per questo motivo si è resa necessaria talvolta la rimozione dell'acqua in eccesso, con l'ausilio della Protezione civile Falco, con pompe idrovore.