Nel fine settimana il vertice, poi via alla stipula del contratto da 150 milioni di euro. A giorni il decisivo incontro tra Stepanov, gli eredi Festari e le istituzioni. L'avvocato Cosulich e i Festari Verso la stipula del contratto di cessione dell'Archivio Vasari Ci si era messa anche una tempesta di neve, piombata su Mosca alla fine dell'anno, a far slittare le trattative per il passaggio di mano dell'Archivio Vasari. Vassily Stepanov, il magnate russo che, a capo della Ross Engineering, non ce l'aveva fatta a partire e così l'incontro con gli eredi Festari era stato, per forza di cose, rinviato. Sul contratto, praticamente pronto, mancano soltanto le firme. Di chi vende - i Festari, ritornati nella piena disponibilità di quel "tesoro" dopo la decisione del giudice del tribunale di Roma - e di chi compra, quel magnate russo che ha già pronto un maxi assegno da 150 milioni di euro per diventare proprietario a tutti gli effetti del prezioso Archivio. Ma prima dell'incontro, già programmato nello studio di un notaio fiorentino e che, salvo altri intoppi, dovrebbe tenersi nella settimana che va dal 17 al 22 gennaio, in agenda c'è un altro importantissimo vertice che si dovrebbe tenere a Palazzo Cavallo. Da una parte i Festari e Stepanov, dall'altra Comune, Ministero dei Beni culturali e Soprintendenza. Sul tavolo il futuro dell'Archivio Vasari: dal diritto di prelazione alla possibilità di farlo "girare" per i musei che ne faranno richiesta, fino alla "residenza" che, stando ai si dice, il futuro nuovo proprietario si sarebbe detto disposto a conservare ad Arezzo, addirittura chiedendo di poter nominare - a proprie spese - un custode che si prenda cura dell'Archivio quando rimarrà ad Arezzo. Il summit dovrebbe tenersi a breve, al massimo entro la fine di questa settimana. Gli "inviti" non sono ancora partiti, ma la volontà di parlarsi faccia a faccia c'è tutta. Le istituzioni vogliono capire, confrontarsi direttamente e approfondire i termini dell'accordo. Il sindaco Fanfani, all'indomani del dissequestro disposto dal giudice del tribunale di Roma e del conseguente sblocco della trattativa per la cessione dell'Archivio, era stato chiaro: "Dinanzi alla prospettiva della cessione non posso che confermare l'impossibilità del Comune di reperire i finanziamenti per l'acquisto. Farò di tutto non solo perché il vincolo pertinenziale rimanga ma anche perché l'Archivio possa essere valorizzato e con esso l'immagine di Arezzo in Italia e nel mondo". I "paletti" non mancano, le istituzioni vogliono precise garanzie che, stando a quanto asserisce l'avvocato Guido Cosulich che da tempo assiste legalmente gli eredi Festari, sono già contenute nelle previsioni della legge. Non resta che mettersi di fronte a un tavolo e verificarle, una per una. Primo passo, voluto anche dai Festari e da Stepanov, prima di mettere nero su bianco la storica firma Marco Antonucci