Gp all'Eur. Il sindaco: i problemi dalla Nuvola di Fuksas «F1, se la scelta è fra noi e Monza la Capitale farà un passo indietro» «Il vero problema dell'Eur? Più che la Formula Uno, sarà la Nuvola di Fuksas che porterà 8 mila persone al giorno». Gianni Alemanno torna a parlare dell'organizzazione del Gran Premio, girando la questione sul centro congressi progettato dall'archistar. «Le critiche dei cittadini nascono dalla scarsa conoscenza del nostro progetto», dice il sindaco. E la rivalità con Monza: «Se la scelta è tra noi e loro, siamo pronti a fare un passo indietro», dice Alemanno. Il problema dell'Eur? Ma quale Formula Uno, con l'arrivo dei bolidi Ferrari intorno alla Colombo. Casomai, secondo Gianni Alemanno, sul quartiere incombe un'altra emergenza «Ai cittadini contrari ha detto il sindaco, intervenendo alla trasmissione Telecamere dico che il vero problema del futuro è, semmai, la Nuvola di Fuksas: per carità ben venga anche se non l'abbiamo voluta noi. Ma porterebbe all'Eur ottomila persone». Da risorsa a punto critico, insomma. Un passo breve, molto breve, per il centro congressi progettato dall'architetto di origine lituana, più volte in passato citato dal Campidoglio come uno dei progetti strategici del «secondo polo turistico» di Roma, quello appunto dell'Eur. Di più: la Nuvola veniva indicata dallo stesso Alemanno, dal vicesindaco Mauro Cutrufo, dall'ad di Eur spa Riccardo Mancini come il fulcro di questo nuovo sistema, che dovrebbe attrarre un turismo principalmente di tipo fieristico e congressuale. Adesso, invece, l'opera di Fuksas (inaugurazione prevista a settembre 2012) diventa un problema, un elemento impattante per i cittadini della zona, molto più del futuribile Gran Premio. «Lì dice infatti Alemanno il gioco vale la candela, perché si aumenta il flusso turistico e l'attenzione internazionale su tutta l'Italia». Ma come mai questo repentino cambio di idea sulla Nuvola? Chissà che non c'entrino le critiche dello stesso architetto al Gran Premio all'Eur. «Sono rimasto sorpreso: Alemanno ha sempre sposato il progetto del centro congressi e pensavo che l'opera rappresentasse una soluzione ad una mancanza storica di Roma, non certo un problema», la replica di Fuksas. All'Eur, però, anche altri cittadini sono contrari alla Formula Uno: «Il motivo delle critiche dice il sindaco è la poca conoscenza del progetto». Sul Gran Premio, Alemanno non molla. Ma, al tempo stesso, comincia a crearsi delle vie d'uscita: «Se venisse fuori un'alternativa e cioè se si dovesse scegliere tra Monza e Roma, faremo un passo indietro perché è giusto che il Gran Premio d'Italia rimanga a Monza. Nessuno vuole levarglielo». Subito dopo, però, aggiunge: «Trattandosi di due cose diverse, una gara su circuito e una gara in città, pensiamo che ci sia lo spazio perché i due eventi si sorreggano a vicenda. Anzi si potrebbe pensare ad un unico pacchetto per entrambi gli appuntamenti». Le parole di Alemanno verso Monza, comunque, bastano a soddisfare l'ambiente lombardo: «Apprezziamo l'intervento del sindaco di Roma dice Manfredi Palmeri, presidente del consiglio comunale di Milano che parla di un possibile passo indietro di Roma nei confronti di Monza. Una posizione che deve diventare un punto fermo nel dibattito e nelle scelte, che devono essere fatte a livello di sistema paese e non di campanile». Palmeri conclude: «L'onere della prova passa a chi crede che ci sia la possibilità di avere entrambe le manifestazioni in Italia».