Sen. Idv: non è agibile Il sogno di vedere restaurata la Torre del Solise, il più antico manufatto del paese si è avverato nel 2009. Una vittoria di molti latianesi, oltre che della amministrazione del tempo (fra tutti dell'allora sindaco Graziano Zizzi e del vice Giovanni Rubino) e - permettetecelo - della Gazzetta che negli ultimi trenta anni ha condotto una vera e propria battaglia (con centinaia di articoli pubblicati sull'edizione locale). Ora servirebbe fare un'altra battaglia: restituire alla città l'antico palazzo del '700 occupato dai carabinieri e consentire all'Arma di potersi trasferire in un manufatto meno fatiscente di quello che occupa attualmente. Per questa nuova battaglia (che va oltre la semplice acquisizione di un immobile storico) si è detto disponibile anche il senatore dell'Idv Giuseppe Caforio (nella foto scattata davanti alla stazione dei carabinieri insieme ad alcuni rappresentanti dell'Associazione l'«Isola che non c'è»). Il quale ha anche annunciato che nei prossimi giorni chiederà alle autorità competenti (Asl e Arpa) un sopralluogo per verificare se quell'immobile possiede ancora i requisiti minimi di legge sulla agibilità. «Non è pensabile - dice Caforio - che una istituzione così importante e che sovrintende alla sicurezza del territorio continui ad operare in locali assolutamente inadeguati e vecchi». «Da troppo tempo - continua il senatore - si parla di una ipotesi di trasferimento, credo che sia ormai giunto il momento di mettere intorno ad un tavolo le istituzioni interessate e definire questa vicenda per il rispetto che la città deve all'Arma». foto A questo proposito il senatore Caforio ha annunciato che già questa settimana chiederà un incontro con il generale Aldo Visone comandante regionale dell'Arma «al fine di concordare una azione comune anche con l'ente locale e individuare un percorso che porti a questo risultato». Nel 2008 la Gazzetta si occupò nuovamente di questo argomento. In quel caso venne ipotizzata la possibilità di acquisire l'intera area adiacente la Torre del Solise (a quel tempo ancora in fase di restauro) compreso appunto il palazzo occupato dai carabinieri, anch'esso di importanza storica. L' ipotesi raccolta a suo tempo presso il comando locale dell'Arma venne considerata «praticabile» a condizione - si disse «che la Sovrintendenza regionale per le opere pubbliche, che dipende dal Ministero per le Infrastrutture, avesse finanziato la nuova caserma su un'area che il Comune avrebbe dovuto cedere gratuitamente. In quel caso il palazzo del '700 occupato dai Cc e adiacente la Torre del Solise - si disse - poteva essere ceduto al Comune», che avrebbe così potuto realizzare un polo architettonico che comprendeva appunto, la Torre del Solise, l'ex convento dei Domenicani e il palazzo Imperiali. Immobili questi già restituiti alla città o in fase di definitivo restauro (come nel caso dell'ex convento) . Per realizzare quel progetto sarebbe bastato che allora «qualcuno» dei nostri politici (a quel tempo Latiano vantava due parlamentari, compreso un sottosegretario, e un assessore provinciale) si fosse speso per una battaglia a vantaggio di tutti i cittadini. Oggi, a quell'idea di valorizzazione architettonica, si aggiunge una urgente risposta di restauro della caserma. [f.giul.]
LATIANO - Latiano, la caserma dei Cc va restaurata
Il senatore dell'Idv Giuseppe Caforio ha annunciato di voler chiedere un sopralluogo per verificare l'agibilità del palazzo del '700 occupato dai carabinieri a Solise. Il palazzo è considerato inadeguato per l'Arma e Caforio ha detto che non è pensabile che un'istituzione come l'Arma continui ad operare in locali vecchi e inadeguati. Caforio ha anche annunciato di voler incontrare il generale Aldo Visone comandante regionale dell'Arma per concordare un percorso per il trasferimento dell'Arma in un nuovo immobile.
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