Ischia. Si accende la polemica sulla vicenda del mancato restauro del monumento al Cristo Redentore sul porto di Ischia. Nei giorni scorsi, con delibera del consiglio comunale approvata nella seduta del 28 dicembre, il Comune ha ufficialmente revocato per inadempienza, l'affidamento dei lavori alla società Grandi Progetti. Ma a stretto giro è arrivata la precisazione della società che partecipa al progetto di recupero dei monumenti per conto del ministero: nessuna inadempienza, si è verificato un imprevisto tecnico che nulla ha a che vedere con gli impegni inizialmente assunti dalle controparti. I lavori - si assicura - riprenderanno appena ci saranno le autorizzazioni della soprintendenza relativamente ai nuovi interventi che dovranno essere eseguiti sotto le fondamenta del monumento. A fare le precisazioni per conto della società Grandi Progetti, committente-sponsor del lavoro, è l'amministratore unico Giuseppe D'Elia. «Il cantiere sulla banchina del Redentore non è stato abbandonato. L'inizio dei lavori - dice D'Elia - è stato solo rinviato, e non certamente per volontà della Grandi Progetti. Se i ponteggi sono stati smontati generando probabilmente l'equivoco circa le nostre reali intenzioni - continua il rappresentante della società - è solo perché dai saggi preliminari è emerso che il sottosuolo del basamento su cui poggia la statua è vacante». Secondo quanto riferito da D'Elia, l'amministrazione comunale ha chiesto pertanto la disponibilità della Grandi progetti a farsi carico anche di questi lavori aggiuntivi. «Abbiamo dunque proceduto con la firma dell'atto aggiuntivo alla convenzione originaria, che ha affidato alla Grandi Progetti anche i lavori di consolidamento», conclude il comunicato: e per fare questo, la Società ha dato incarico il 27 dicembre scorso (dunque il giorno prima che venisse approvata la delibera del consiglio comunale di Ischia) ai propri tecnici di redigere il progetto da inoltrare all'amministrazione per la preventiva approvazione da parte della stessa e della Soprintendenza. «Ottenute tutte le autorizzazioni - è la conclusione di D'Elia - si potrà procedere ai lavori di consolidamento e poi, dopo aver rimontato i ponteggi, al restauro della statua». Ma basteranno i chiarimenti forniti dalla Grandi Progetti, a far sì che il Comune revochi la delibera del 28 dicembre? «A giudizio del Comune - spiega l'architetto Silvano Arcamone, capo dell'ufficio tecnico - l'impresa che aveva accettato di effettuare l'intervento di restauro, non ha rispettato né i tempi tecnici, né tantomeno gli accordi».
CAMPANIA - Ischia. Si accende la polemica sulla vicenda del mancato restauro del monumento al Cristo Redentore
Il Comune di Ischia ha revocato l'affidamento dei lavori di restauro del monumento al Cristo Redentore sul porto di Ischia alla società Grandi Progetti, a causa di inadempienze. Tuttavia, la società ha affermato che non ci sono state inadempienze, ma un imprevisto tecnico che ha causato il ritardo. I lavori saranno ripresi appena ci saranno le autorizzazioni della soprintendenza per i nuovi interventi. Il cantiere non è stato abbandonato, ma solo rinviato. Il Comune ha chiesto alla Grandi Progetti di farsi carico anche dei lavori di consolidamento del sottosuolo della statua. La società ha firmato un atto aggiuntivo alla convenzione originaria per affrontare questi lavori.
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