Proteste in serie ha suscitato il piano paesaggistico regionale anche nel territorio di Noto, dove sono interessate molte zone, fra cui la valle del Tellaro e il borgo di Castelluccio. «Sono contrario - afferma il consigliere Vincenzo Micale di Forza del Sud - a un piano basato su carte del '54 ormai fuori dalla realtà. Dobbiamo dire no a questo piano come sta facendo la stragrande maggioranza dei comuni. È inconcepibile non potere assolutamente costruire nella città e nel suo perimetro urbano. Si arriverebbe a una paralisi sia dal punto di vista urbanistico che agricolo». Non meno tenero il giudizio del consigliere Salvo Veneziano di Noto nostra, che dichiara: «Il piano proposto dalla Regione rappresenta il tentativo riuscitissimo di distruzione del nostro territorio, da parte di una classe politica scadente». Più disponibile il consigliere Corrado Bianca del Pd: «Aspettavamo questo piano da anni, ma alla fine non corrisponde in gran parte alla realtà attuale. Un intervento di correzione è necessario». Roberto Nastasi 09012011