Grazie al nuovo strumento i sedici agenti potranno individuare con le foto le costruzioni fuorilegge Ai guardiaparco computer collegati al satellite contro gli abusi APPIA Antica, contro gli abusi arrivano i guardaparco col palmare. Tra un mese, i 16 custodi del parco archeologico e paesaggistico non avranno più solo binocoli e ricetrasmittenti durante i sopralluoghi. Gireranno invece dotati di un sofisticato computer collegato a un sistema satellitare, che ai furbi lascerà davvero scarso margine di manovra. Grazie ai palmari, i guardaparco avranno a disposizione le fotografie aree digitali del territorio controllato e l'esatta localizzazione di ogni anomalia. Per esempio: un capannone, una superficie asfaltata, una recente costruzione. «La foto aerea spiega il nuovo presidente del parco Marco Di Fonzo, analista informatico del Corpo forestale darà la possibilità di vedere anche oltre gli ostacoli fisici, aldilà di una recinzione, di un muro, di un dosso». Collegandosi con il sistema informatico riceveranno immagini digitali del territorio A questo punto scattala seconda fase dell'operazione. Il presidente ha fatto installare nella sede del parco il cosiddetto Sim, il sistema informatico della montagna di cui si serve il Corpo forestale dello stato per controllare le aree protette nazionali. Il sistema è collegato con il catasto. Dunque, una volta rientrati in sede, i guardaparco scaricheranno i dati dal palmare all'interno del sistema informativo. «Ne ricaveranno notizie preziosecontinua Di Fonzocome il nome del proprietario dell'area attraverso le particelle catastali. Confronteranno i rilievi effettuati con la banca dati del Sim. E potranno sapere, per esempio, se un piazzale asfaltato si trova in un' area a vocazione agricola, perciò vincolata». Sarà il Sim a conservare le immagini aeree e satellitari, acquisite secondo le necessità da fonti diverse, anche dal sistema comunale Vista. Le foto visibili dal palmare, dunque, non saranno quelle scattate in tempo reale dal satellite, ma quelle acquisiste di volta dal sistema informatico della montagna, in grado di incamerare rilevazioni diverse, purché compatibili. Le foto verranno poi caricate sui palmari dei guardaparco.