Caro Conti, giorni fa mi sono avventurato sulla cosiddetta «panoramica» , la strada che unisce Monte Mario a Piazzale Clodio, ufficialmente nota come Via dei Cavalieri di Vittorio Veneto. Premesso che la fruibilità pedonale è limitatissima ed espone a seri rischi di essere travolti dalle auto, dalla corsia in discesa si può ammirare una vasta discarica a cielo aperto che invade la disordinata boscaglia che lì esiste. Il tutto in una zona che dovrebbe essere residenziale, con alberghi pieni di... stelle e di partecipanti a congressi internazionali che porteranno con sé anche l'immagine di Roma sciatta e trascurata. È certo che l'immondizia lì depositata vi è stata collocata da lungo tempo e che il luogo continua ad essere una soluzione per chi manifesta la sua inciviltà sporcando il suo quartiere; ma quando le «autorità competenti» decideranno di porre fine a tale scempio della cosa pubblica, restituendo il dovuto decoro ad un'area panoramica da cui dovrebbe vedersi solo il magnifico panorama di Roma? Mario Leone Caro Leone, la questione della «cosiddetta Panoramica» , come ironicamente lei la chiama, è oggetto da anni di inquietanti interrogativi. Si tratta di un'arteria che sovrasta la città giudiziaria, quindi si presume sia sotto gli occhi di polizia, carabinieri, vigili urbani, magistrati. Eppure è sempre più abbandonata, divorata da un degrado generalizzato (sporcizia, pericoli per i pedoni, affissioni selvagge e scritte sulle curve, vegetazione mai potata). Sarebbe ora di progettare una seria operazione di ripristino per restituire quella strada alla città. Così com'è ora, è come se l'avessero in qualche modo rubata.