Per il leader del Carroccio non ha colpe: non ha soldi, che cosa avrebbe potuto fare? Su Pompei il ministro Bondi non ha colpe. Perciò la mozione di sfiducia individuale non ha senso. Ne è convinto Umberto Bossi che ne ha parlato ieri a Calalzo di Cadore il giorno dopo la famigerata "cena degli ossi": «Con i numeri potremmo anche farcela, anche se qui si tratta di una cosa un po' vergognosa: se Pompei, non sta in piedi, Bondi cosa c'entra col crollo? Secondo me non si deve dimettere. Non ha molto senso questa mozione. Crolla Pompei e diventa colpa di Bondi. Bondi non ha i soldi, che cosa avrebbe dovuto fare?». Per il leader del Carroccio «questa mozione non è rischiosa per il governo, per la maggioranza: di rischioso c'è solo che la Lega punti i piedi». «Ma i piedi non li puntiamo, perché - ha chiosato il capo carismatico dei lumbard - con Berlusconi siamo amici. L'importante è portare a casa il federalismo». Di avviso diametralmente opposto Matteo Orfini, responsabile cultura del Partito Democratico che si è scagliato contro la "difesa d'ufficio" del ministro: «Consigliamo al ministro Bossi, e in generale agli esponenti della maggioranza, di smetterla con questi inutili piagnistei che quotidianamente ci infliggono». «Bondi dice l'esponente del centrosinistra - deve andarsene perché in appena due anni ha messo in ginocchio il mondo della cultura. E su Pompei ha responsabilità specifiche che abbiamo ripetutamente documentato, senza essere mai smentiti nel merito». «Se poi Bossi ritiene che non sia colpa di Bondi, perché non aveva i soldi, ma di Tremonti conclude - gli ricordiamo che sempre di ministri del governo Berlusconi stiamo parlando. Un governo che ha preferito, anche grazie a Bossi, premiare i furbi delle quote latte invece di investire in cultura e sapere». Nel frattempo nei giorni scorsi si è ufficialmente insediata la nuova soprintendente per le aree archeologiche di Napoli e Pompei. Si tratta di Teresa Elena Cinquantaquattro, già alla guida della Soprintendenza per i Beni archeologici della Puglia e, precedentemente a capo della Soprintendenza per i Beni Archeologici del Molise. Sarà lei, dunque, a gestire una delle fasi più delicate della storia del complesso archeologico di Pompei.
Crolli di Pompei, il Senatùr "assolve" Bondi
Il leader del Carroccio, Umberto Bossi, ha espresso il suo dissenso per la mozione di sfiducia individuale contro il ministro della Cultura, Giuliano Boni. Bossi sostiene che Boni non ha colpe, poiché non aveva i soldi per gestire il complesso archeologico di Pompei. Il leader carismatico dei lumbard ha anche affermato che la mozione non è rischiosa per il governo e che con Berlusconi siamo amici. Il ministro della Cultura, Giuliano Boni, è stato criticato da Matteo Orfini, responsabile cultura del Partito Democratico, che lo accusa di aver messo in ginocchio il mondo della cultura.
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