Via libera del presidente Cesaro Il consigliere Flauto: c'è l'accordo saranno versati ventimila euro Piove sull'arte sacra napoletana, muffe e umidità in agguato sul patrimonio artistico. Dopo la denuncia de «Il Mattino» giorni fa, sulla scorta delle verifiche realizzate dal Comitato civico di Portosalvo, comincia a muoversi qualcosa. Ingessate nel ruolo le Sovrintendenze a causa dei noti tagli di natura economica, attesi gli auspicabili interventi da parte del Ministero, alla finestra il Comune e la Regione per mancanza di fondi necessari, la speranza di ottenere un po' di liquidità utile a sanare, almeno in parte, l'incresciosa offesa ai capolavori d'arte abbandonati a sè stessi, all'incuria e all'indifferenza, arriva dalla Provincia. Una sorta di «ombrello» infatti, è stato annunciato per la chiesa di San Giovanni a Carbonara dove, una per tutti, è a rischio la tela del Crocifisso di Giorgio Vasari, sistemata su un muro dove continua a piovere. L'impegno porta la firma del consigliere provinciale Enrico Flauto, che ha interessato alla questione il presidente Cesaro e questi avrebbe concordato l'intervento dell'ente di piazza Matteotti, in risposta all'appello rilanciato da Antonio Panante, presidente del Comitato di Portosalvo, che da tempo finalizza la sua attività alla tutela dei beni culturali sul territorio cittadino. Dopo il grido d'allarme perle numerose chiese «gocciolanti» sparse nel centro storico, in particolare quella di San Giovanni a Carbonara e quella di Largo dei Santi Apostoli (entrambe affidate al parroco don Ciro Riccardi) luoghi simbolo dell'arte barocca, ora arriva in soccorso l'amministrazione provinciale per salvare le opere d'arte a rischio conservate in edifici religiosi privi di manutenzione. In primis, il mirabile dipinto della Crocifissione del Vasari, la cui vera tutela non può realizzarsi con un'eventuale rimozione e il trasferimento dell'opera in un museo. «Sarebbe una scelta semplicistica e senza criterio e non vogliamo che ciò accada - sbotta Flauto - Motivo per cui, grazie alla sensibilità mostrata dal presidente Cesaro, e sulla scorta dell'attuale disponibilità finanziaria della Provincia, saranno stornati a breve dei fondi per consentire la messa in sicurezza della chiesa di San Giovanni a Carbonara». L'entità del contributo economico potrebbe aggirarsi tra i diecimila e i ventimila euro, una somma ritenuta sufficiente per dare avvio ai lavori di riparazione dei soffitti per bloccare le infiltrazioni di acqua piovana che minacciano seriamente i tesori d'arte. A questa novità, accolta ovviamente con entusiasmo dagli appassionati e addetti ai lavori nel vuoto delle risposte ed iniziative registrato in altri livelli istituzionali, c'è da aggiungere che nella chiesa di via Carbonara sono stati effettuati nel frattempo dei sopralluoghi da parte dei funzionari della Sovrintendenza (l'ingegnere Antonio Lombardi) e del Polo Museale (la dottoressa Annachiara Alabiso), i cui rilievi sono stati girati al Ministero dei Beni culturali nella speranza di poter ottenere altre risorse per effettuare gli interventi necessari. «Quello della Provincia è un segnale forte e incoraggiante - ammette Antonio Panante - e inattesa di un eventuale intervento ministeriale l'auspicio è quello di rimediare subito alla risistemazione dei tetti e delle vetrate rotte per evitare di compromettere i preziosi tesori d'arte presenti in questa nobile ed antica chiesa napoletana oggi in malora».