Appello di Cgil, Cisl e Flp per la carenza di personale destinato all'apertura dei musei statali «Chiediamo un incontro formale con il soprintendente al polo museale Vittorio Sgarbi che finora non ci ha mai incontrato, per discutere dei molti problemi del settore, a cominciare dalla mancanza di personale per tenere regolarmente aperti tutti i musei statali di Venezia». E' l'appello che con un documento le segreterie provinciali Cgil, Cisl e Flp Funzione Pubblica rivolgono al sovrintendente che fino ad oggi si è incontrato informalmente solo con la Uil Beni Culturali. A rischio nei prossimi mesi l'apertura continuata dei musei statali veneziani e dal prossimo giugno delle nuove Grandi Gallerie dell'Accademia, per la cronica carenza del personale di custodia e per la mancanza di fondi che rendono sempre più problematico l'utilizzo delle cooperative che integrano i dipendenti che si occupano della vigilanza delle raccolte museali veneziane. «Siano tra i primi sostenitori scrivono i sindacati della necessità di fruizione della Cultura sempre e da parte di tutti. Ci preoccupano altresì le modalità con cui si realizza tale obiettivo: con quali lavoratori le strutture sono state aperte il 10 gennaio 2011 e quali sono le garanzie di sicurezza per i beni, i visitatori e i lavoratori che sarebbero state concordate esclusivamente con il rappresentante interno della Uil?». In un precedente incontro con un delegato di Sgarbi erano emersi tutti i problemi di carenza di personale di custodia per i musei statali «Gli stessi progetti ministeriali - scrivono ancora i sindacati che prevedevano anche l'apertura dei musei durante le festività natalizie, non si sono potuti realizzare proprio per l'impossibilità di reperire il personale necessario alla garanzia di tutela delle opere e di sicurezza degli ambienti, dei visitatori e degli addetti». A quanto risulterebbe, il soprintendente starebbe cercando di attivare anche risorse private, per garantire in ogni caso l'apertura delle sedi museali, ricorrendo a personale esterno.