Polemiche dopo la denuncia del Messaggero sui camion bar nel centro storico. Assediano i monumenti più belli di Roma e soprattutto vengono parcheggiati anche sui parcheggi riservati ai disabili. «Roma trasformata in un suk» accusa l'opposizione che non si ritiene soddisfatta della soluzione proposta dall'assessore al Commercio Davide Bordoni, ossia rifare il look ai camion bar. «Polemiche sterili, problema ereditato dal passato» e camion bar definiti come una «realtà con cui la città di Roma è chiamata a convivere» ribatte la maggioranza. «Non si può vivere di eredità fasulle - commenta Viviana Di Capua, presidente dell'associazione Abitanti centro storico - un'amministrazione che tiene alla trasparenza e alla legalità deve dimostrare di avere la forza di cambiare le cose». «Grazie alla giunta Alemanno questa città si sta trasformando sempre più in un vero e proprio suk e i camion bar, sparsi per le vie del centro e nelle zone più turistiche di Roma, ne sono l'emblema» denuncia il consigliere comunale Pd, Massimiliano Valeriani. «Ci auguriamo - aggiunge - che non accada quanto già successo nel settore della cartellonistica, dove in attesa di nuove norme il numero dei cartelloni è triplicato da 20mila a 60mila». «Roma non può diventare la Capitale dell'abuso e il luogo dove si tollerano le irregolarità» commenta il segretario del Pd Roma, Marco Miccoli. «L'immagine che regaliamo ai turisti con l'invasione dei camion bar è di un disordine diffuso che ormai pare regnare in Città» aggiunge Gianluca Santilli, membro dell'Esecutivo del Pd Roma che non si ritiene soddisfatto dell'operazione restyling proposta da Bordoni. «Pura e sterile propaganda» ribatte Roberto Cantiani (Pdl), vicepresidente della Commissione Commercio «le strutture esistono dagli anni Ottanta, nessun sindaco, tanto meno Veltroni, è riuscito a risolvere la questione avendo il Comune competenze limitate in materia». «Valeriani dà i numeri» afferma Giuseppe La Fortuna riferendosi alle affermazioni sulla cartellonistica. «Le regole per i camion bar esistono da tempo» aggiunge parlando di «realtà con cui la città di Roma è chiamata a convivere». «La Giunta Alemanno - conclude - si è comunque attivata per ripristinare il decoro che una città come Roma merita».