Per ora non hanno trovato spazio né i corpicini degli infanti, né i resti del probabile tempio ligneo CAPANNORI. Capannori ha il suo museo civico. Inaugurato ieri mattina alla presenza di autorità e studiosi "Luoghi e genti dell'Auser", la struttura museale realizzata grazie ai finanziamento della Fondazione Banca del Monte che ospiterà reperti archeologici e un percorso etno-antropologico sulle tracce di Carlo Piaggia. Non vi hanno trovato spazio né i corpicini nei neonati né il tempio ligneo rinvenuti durante gli scavi al Frizzone, entrambi ancora non restaurati e "parcheggiati" nelle stanze dell'Istutito Cavanis di Porcari i primi, allo Studio Piacenti di Prato il secondo. Ma il sindaco Del Ghingaro promette: «Scriverò a Bondi per ottenere finanziamenti per il museo del Frizzone». Intanto l'assessore Leana Quilici si dice «fiera di poter finalmente inaugurare un progetto al quale si è lavorato per anni». Il museo civico capannorese sorge in un fondo di circa 300 metri quadrati in via Pacini, nel centro del capoluogo, che ospiterà reperti che vanno dalla preistoria fino in età romana rinvenuti nel Capannorese, oltre ad un itinerario etno-antropologico dedicato all'esploratore Carlo Piaggia, nato a Badia di Cantignano. A corredo, un laboratorio archeologico e una piccola sala riunioni. «Un museo per tutti, epicentro di attività culturali, turistiche e didattiche, vicino agli scavi di via Martiri Lunatesi. Darà Lustro al nostro territorio», ha sottolineato Quilici. «Avevamo preso un impegno su due fronti, da una parte con gli archeologi del Gac che da anni lavorano nel nostro territorio, dall'altro con gli studiosi di Carlo Piaggia. L'abbiamo mantenuto e ora Capannori ha il suo muse», ha detto il primo cittadino Giorgio Del Ghingaro, che ha colto l'occasione per ringraziare tutti coloro che hanno reso possibile l'impresa, dalla Fondazione Banca del Monte (che ha finanziato il progetto) alla Regione, passando per Provincia e Soprintendenza (a supervisionare i lavori è stato Giulio Ciampoltrini). «Il museo civico vuole essere un luogo aperto a tutti, in particolar modo alle scuole - ha aggiunto Del Ghingaro - Proprio per questo abbiamo intenzione di creare un percorso didattico tra questa struttura e gli scavi di via Martiri Lunatesi. Auspico un sempre maggiore coinvolgimento di altri soggetti ed enti pubblici, in modo che questa esposizione sia solo il punto di partenza per rendere fruibile il patrimonio storico e scientifico di Capannori». Il sindaco di Capannori ha poi confermato di avere intenzione di chiedere direttamente al ministro per i beni culturali Sandro Bondi i soldi per la realizzazione del Museo del Frizzone, la struttura che permetterebbe di poter recuperare e rendere fruibili preziosi reperti quali il tempio ligneo di inestimabile valore rinvenuto al Frizzone insieme con i corpi di due neonati in perfette condizioni, che non sono ancora stati restaurati né mai messi in mostra, nonostante la portata della scoperta. Arianna Bottari (altro servizio a pagina 23)
LUCCA - Capannori, aperto il museo. Il sindaco chiede a Bondi fondi per i reperti del Frizzone
Il museo civico di Capannori è stato inaugurato ieri mattina con la presenza di autorità e studiosi. La struttura è stata realizzata grazie ai finanziamenti della Fondazione Banca del Monte e ospiterà reperti archeologici e un percorso etno-antropologico sulle tracce di Carlo Piaggia. Il museo non ha trovato spazio per i corpicini degli infanti e il tempio ligneo rinvenuti durante gli scavi al Frizzone, che sono stati "parcheggiati" nelle stanze dell'Istutito Cavanis di Porcari e allo Studio Piacenti di Prato. Il sindaco Del Ghingaro ha promesso di chiedere finanziamenti al ministro per i beni culturali Sandro Bondi per la realizzazione del Museo del Frizzone.
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