Capannori mette in mostra i reperti anche se vanno completati gli interventi nel parco del Frizzone I corpicini di 2000 anni fa oRa rischiano di deteriorarsi. Il sindaco a Bondi: «Dateci i soldi» Il sindaco di Capannori, Giorgio Del Ghingaro, chiederà al ministro Sandro Bondi fondi per completare il recupero dei reperti archeologici del parco del Frizzone, ma per il momento nel museo inaugurato ieri mattina non c'è posto per i corpicini degli infanti di oltre duemila anni fa o per i resti di quello che viene ritenuto un possibile tempio ligneo. La priorità dei restauri, finanziati anche dalla Fondazione Banca del Monte, è andata ad altri resti, suscitando la polemica reazione dell'archeologo Michelangelo Zecchini e del paleontologo Francesco Mallegni, che ritengono di più grande valore storico-scientifico in particolare gli "scheletrini", che temono possano deperire. Intanto il museo "Genti e luoghi dell'Auser" raccoglie pezzi che vanno dalla preistoria all'epoca romana, rinvenuti nel Capannorese soprattutto grazie al lavoro dei volontari del Gac (gruppo archeologico locale). Parte della mostra è dedicata poi a Carlo Piaggia, un percorso etnografico sulle tracce dell'esploratore vissuto nell'Ottocento. Nessuna sala invece per gli scheletri degli infanti trovati sepolti dal fango e per questo praticamente intatti. Né il tempio ligneo, anche questo ricoperto dai detriti dell'Auser. Il primo museo della Piana ospita tuttavia un grande numero di reperti, frutto di decenni di scavi, restaurati e finalmente messi in mostra in una struttura di circa 300 metri quadrati. Si compone di due percorsi di visita: uno archeologico, chiamato "Archeologia delle Terre dell'Auser", l'altro etnografico, intitolato a Piaggia. La sezione archeologica si pone l'obiettivo di raccontare in maniera esemplificativa la storia del territorio caratterizzato, nel tempo e nello spazio, dal fiume Auser, nome antico dell'attuale Serchio che, con le sue ramificazioni ha caratterizzato l'insediamento umano nella Piana. Il fiume, riprodotto in maniera schematica sul pavimento della sala, è la simbolica guida del percorso di visita: lungo il suo corso si distribuiscono le vetrine. Tra i reperti archeologici di maggiore spessore, frutto di 30 anni di scavi, ci sono quelli romani e tardo repubblicani ritrovati nell'area del Frizzone, quelli di età romana rinvenuti in via Martiri Lunatesi e nelle località Chiarone di Capannori e Tosso di Capannori. Non mancano alcune vetrine dedicate alla preistoria. Insomma, una mostra di notevole interesse, orfana però di due delle più importanti scoperte degli ultimi anni, a detta degli esperti: i corpi dei neonati e il tempio ligneo rinvenuti al Frizzone e ancora non restaurati. I primi si trovano, così come sono stati "scavati" dagli archeologi, in due cassette conservate nelle stanze dell'Isituto Cavanis di Porcari. Il secondo, una scoperta unica, è custodito allo Studio Piacenti di Prato da ormai tre anni e rischia lo sfratto. Mancano i fondi per il restauro, manca una struttura in grado di ospitarli e renderli fruibili. Ne doveva essere realizzata una al Frizzone, al nuovo casello autostradale, sotterranea ed avveniristica. Per ora esistono solo il sarcofago in cemento armato e la copertura in vetro. I soldi invece no, quelli non esistono. Il museo, in via Cardinal Pacini a Capannori, è aperto il martedì e venerdì dalle 9 alle 12. Da febbraio anche il venerdì pomeriggio dalle 15 alle 18.
CAPANNORI. Il museo c'è, ma senza i piccoli scheletri
Il sindaco di Capannori, Giorgio Del Ghingaro, ha chiesto al ministro Sandro Bondi fondi per completare il recupero dei reperti archeologici del parco del Frizzone, ma per il momento non c'è posto per i corpicini degli infanti di oltre duemila anni fa o per i resti di quello che viene ritenuto un possibile tempio ligneo. La priorità dei restauri è andata ad altri resti, suscitando la polemica di esperti come Michelangelo Zecchini e Francesco Mallegni. Il museo "Genti e luoghi dell'Auser" raccoglie pezzi dalla preistoria all'epoca romana, ma non ha spazio per gli scheletri degli infanti e il tempio ligneo.
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