Rappresenta uno «sconcio» tra le case del borgo marinaro Rino Giacalone Castelvetrano. «Non ci crederà, ma in questi giorni era proprio a questa situazione che pensavo, è una immagine che vogliamo cancellare, eliminare sopratutto i pericoli di quella gru che si muove spinta dal vento appena sopra le strade e le case di Marinella di Selinunte». Il sindaco Gianni Pompeo ha tra le mani la copia del nostro giornale dello scorso 7 gennaio, legge la storia di quell'«ecomostro» lasciato per di più incompleto dopo il sequestro della magistratura che ritiene truffaldina l'azione condotta dalle imprese che lo stavano realizzando grazie all'ottenimento di fondi pubblici che secondo i pm non potevano «intascare». È un albergo formato da tre corpi oggi circondanti da ponteggi, un cantiere fermo da oltre cinque anni, in mezzo alla collinetta di Marinella tutta attorno è segnato dalle classiche case basse del borgo marinaro e qualche altro albergo che però non dà lo stesso «colpo nell'occhio» che invece suscita quella struttura mai finita. Sindaco che si può fare? «Mi sono posto tantissime volte il problema di questa struttura rimasta vuota, di quella gru pericolosissima, è una progettazione che se fosse stato per me non avrei mai dato l'autorizzazione, ma c'è un Prg che risale al 1994 che proprio in questa zona prevede insediamenti alberghieri». In effetti viene da dire ci sono alberghi e alberghi, questo con evidenza non è inserito nel territorio. «Ricordo di una proposta che avevo presentato in Consiglio per preservare il panorama, le passeggiate al mare di Marinella, ma mi fu rigettato, io quest'albergo me lo sono dovuto inghiottire». L'ipotesi della demolizione, fermo restando che ancora non ha avuto un esito l'azione della magistratura, e pendono ricorsi dinanzi ai giudici amministrativi, il sindaco Pompeo sembra non prenderla in considerazione, al contrario di alcuni, tanti, residenti nella zona che invece sono di questa idea, ma anche Legambiente che insiste nel parlare di un «ecomostro». «Questo albergo - ricorda Pompeo - fu finanziato per alzare la soglia della ricettività turistica e garantire occupazione, credo che dobbiamo verificare se questi obiettivi sono perseguibili, se le imprese (Desi Group e Ingrasciotta ndr) un giorno potranno mai riprendere i lavori ed essere in condizioni di farlo. Mi chiedo poi considerata l'ipotesi di accusa se non si possa trattare di un bene destinato alla confisca, per l'azione truffaldina condotta contro lo Stato che ha erogato i finanziamenti, ed allora in questo caso il Comune potrebbe avere quella parola che oggi non ha purtroppo». Soluzioni? «Ma come le dicevo era un argomento che mi ponevo e la notizia ripresa dal giornale credo mi possa aiutare. Mi appresto a chiedere un incontro con il procuratore di Marsala, dott. Di Pisa per avere lumi sull'indagine e su quello che si può fare. Mettere in sicurezza l'area intanto è una cosa che va fatta subito». C'è anche una nota del 2006 della Soprintendenza ai Beni Culturali che riguarda questa struttura. Di fatto si dice che l'area oggetto dell'intervento edilizio è priva di vincoli, ma nella sostanza delle cose, alla luce di una serie di interventi normativi, ma anche dando uno sguardo più attento a quella parte di collina che si affaccia appena sopra l'antico porticciolo di Marinella, quell'area sarebbe stata destinata a preciso vincolo. Eppure si è continuato a costruire fino a quando non è stata la magistratura, ma per altre ragioni, la presunta truffa, a fermare l'intervento. 09012011
SICILIA - Ambiente violato. A Selinunte c'è un albergo mai finito perché sequestrato per una presunta truffa.
In un borgo marinaro di Castelvetrano, un albergo incompleto e pericoloso è stato costruito con fondi pubblici. Il sindaco Gianni Pompeo non sembra prendere in considerazione l'ipotesi di demolizione dell'albergo, che è stato finanziato per aumentare la ricettività turistica e garantire occupazione. Il Comune potrebbe avere il diritto di confiscare il bene se si accoglie l'ipotesi di truffa contro lo Stato. La Soprintendenza ai Beni Culturali ha rilevato che l'area dove si trova l'albergo è priva di vincoli, ma ci sono interventi normativi che potrebbero averla resa un'area protetta.
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