LA NEONATA FONDAZIONE LO SELEZIONERÀ CON UN BANDO INTERNAZIONALE SI è conclusa con una suggestiva passeggiata fra i saloni deserti del Museo Egizio la riunione dei componenti il cda della nuova, omonima Fondazione tenuta a battesimo ai primi di ottobre dal ministro Urbani. «Un Consiglio di amministrazione informale - come ha tenuto a precisare Alain Elkann, il presidente - che precede quello vero e proprio già in calendario per martedì 9 novembre». Nell'incontro di ieri è stato deciso che il direttore verrà selezionato grazie ad un bando internazionale. «Sono state gettate le basi per arrivare al più presto alla composizione del comitato scientifico - ha spiegato Elkann -. Quella che stiamo costituendo è una vera azienda con i problemi ovvi di un' azienda: da quelli più banali di organizzazione a quelli più sostanziosi relativi ai contenuti». E ancora: «Una cosa, emersa oggi con forza e con un consenso unanime straordinarie), è che questa Fondazione farà di tutto, in concerto con l'intera città, perché il Museo diventi ancora più famoso nel mondo e sviluppi tutte le sue tante potenzialità». Da parte sua, l'assessore comunale alla Cultura Fiorenzo Alfieri ha sottolineato che da nuova Fondazione dovrebbe entrare nella piena operatività dal prossimo gennaio, ma i lavori sono entrati ormai nel vivo». Al termine della riunione Elkann ha visitato il Museo Egizio accompagnato da alcuni membri del cda tra cui Mario Turetta e Sergio Zoppi, rappresentanti del ministero per i Beni e le Attività culturali, Alberto Nicolello, in rappresentanza della Regione Piemonte. Assente il presidente della Provincia Antonio Saitta, impegnato nella cabina di regia in salsa olimpica.