La Gran Bretagna (che fu la prima nel 2008) replica oggi l'iniziativa del Louvre Dopo Le tre Grazie di Cranach il Vecchio, anno 1531, tocca ora a un'opera di poco più tarda, La Processione al Calvario di Bruegel il Giovane, anno 1602. Il 31 dicembre era stata la Francia ad annunciare di aver racimolato, grazie alla sottoscrizione pubblica lanciata dal Louvre, il milione di euro che le mancava per comprare il capolavoro («Abbiamo solo tre milioni di euro, non possiamo fare di più» avevano detto). Ieri è stato invece il britannico National Heritage Memorial Fund a dichiarare che La Processione rimarrà l'attrazione di Nostell Priory nel Yorkshire (dove però tornerà definitivamente solo a fine febbraio dopo essere rimasta esposta alla National Gallery di Londra) visto che la sottoscrizione lanciata tre mesi fa ha raggiunto la cifra necessaria ad acquistarla: 2,7 milioni di sterline, oltre un milione solo nell'ultima settimana, da versare all'attuale proprietario, Lord Oswald. Dunque, ancora una volta «tutti mecenati». Ma mentre per Parigi la sottoscrizione pubblica ha rappresentato una novità dovuta alla crisi, i sudditi di Elisabetta II già nel 2008 avevano consentito alla Tate di comprare un disegno di Rubens e alla National Gallery due opere di Tiziano. Una eccezione che sta diventando prassi consolidata.