La Lega non molla. Per Roberto Calderoli la «spina si stacca da sola» Se non arriverà, in Parlamento, l'approvazione del federalismo, nella settimana cruciale dal 18 al 22 gennaio. Che quella sia la scadenza più strategica non c'è alcun dubbio, anche se di non minore valenza sarà quella di martedì, quando la Consulta, salvo rinvii, dovrà esprimersi sul legittimo impedimento, la legge scudo del premier. Se l'uscita di Giulio Tremonti che ha denunciato nuovi scossoni dalla crisi economica non è stata ben digerita da Silvio Berlusconi, i rapporti tra Lega e Pdl non si sono certo rasserenati e restano in tensione. Non a caso Umberto Bossi fa notare: «Alla fine non litighiamo mai, riusciamo a trovare l'accordo, questo è il senso delle cose. Abbiamo dei riti anti-rottura, nel giro di un anno ci sono cinque o sei incontri automatici, sono spazi da sfruttare. Finché li abbiamo, riusciamo a trovare e mantenere l'equilibrio». E sulle esternazioni berlusconiane sui nuovi comunisti che indossano maglioni di cachemire, il Senatùr è lapidario: «Che c'entro io con l'attacco ai comunisti? Io devo trattare». Mentre si vanno diffondendo voci, non confermate, su Sandro Bondi che avrebbe intenzione di dimettersi da ministro dei Beni culturali per dedicarsi al Pdl (anche se dovesse superare il test sulla mozione di sfiducia delle opposizioni), nei vertici del Pdl pur considerandola crisi di governo un'opzione finale, si sta mettendo a punte l'agenda in caso di caduta del governo. Se non ce la facesse a superare le prove in Parlamento, la dead-line è fissata per il 30 gennaio e 10 febbraio. Entro quella scadenza, le date possibili per le urne sarebbero il 27 marzo, 3 aprile oppure 10 aprile. Altrimenti, se l'esecutivo non reggerà a fine febbraio, si andrebbe a un'«election-day» con le amministrative a metà maggio. Non meno forti sono le possibilità di spuntarla e di uscire dall'angolo, come ha detto Silvio Berlusconi. Il quale ha mandato un messaggio ad alcuni fedelissimi il cui senso è il seguente: se ci fosse bisogno di andare a votare, dovrà essere la Lega a prendere l'iniziativa, nell'ora e nel giorno, Mai, alcuna decisione sarà presa dal Pdl. Perché il premier vuole che, in campagna elettorale, venga dato conto agli elettori chi ha assunto l'impegno di governare e chi non l'ha fatto. Se Osvaldo Napoli, vice-presidente deputati Pdl, è convinto che il governo inizierà a fare le riforme, e sui «singoli provvedimenti non andremo giù", la caccia al deputato sembra rendere più ottimisti i vertici del partito. Secondo un ministro, ci sono almeno «25 deputati, tutti di area di centro-destra» contattati, molti dei quali devono dare il loro placet al passaggio. Placet che può essere orientato dal giudizio della Consulta sul Legittimo impedimento. Comunque, a fine gennaio, come garantito da Berlusconi, «sapremo quanti di loro sono pronti ad entrare nel nuovo gruppo di Moffa». Tutti deputati singoli, non si toccano partiti. Lorenzo Cesa. Udc, mette i paletti: «Assistiamo con grande sconcerto al toto-acquisti di parlamentari, condito da un'opera sistematica di disinformazione». Mette in guardia dai rischi di compromettere il dialogo tra Udc e governo. In ogni caso, a questa pattuglia, non si sa se ben guarnita o se sarà sparuta, sono affidate le sorti del governo e della legislatura. Berlusconi conta di avere un allargamento della maggioranza, sufficiente a mettere in cantiere almeno 2 o tre riforme, in accordo con l'Udc.
Lega in pressing sul premier. E il Pdl fa campagna acquisti. Bondi, tornano le voci di dimissioni prima della sfiducia
La Lega non molla la sua posizione di opposizione al governo, che si trova in una crisi economica. Il premier Silvio Berlusconi ha denunciato nuovi scossoni dalla crisi, ma i rapporti tra Lega e Pdl sono tesi. Il Senatùr Umberto Bossi ha detto che la Lega e il Pdl hanno dei riti anti-rottura e che si trovano spazi per mantenere l'equilibrio. La Consulta, che si terrà il 20 gennaio, dovrà esprimersi sul legittimo impedimento del premier. Se il governo non supererà le prove, la dead-line è fissata per il 30 gennaio e 10 febbraio, e si andrebbe a un'election-day con le amministrative a metà maggio.
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