Il sindacato attacca Vittorio Sgarbi e difende l'operato del direttore regionale: ha seguito scrupolosamente le direttive La Uil scrive a Bondi: nomini subito un dirigente in graduatoria Vittorio Sgarbi assolve il ministro e getta la croce sul direttore regionale? La Uil contrattacca, scagionando Caterina Bon Valsassina e incalzando Sandro Bondi: la soluzione all'interim è racchiusa in un comma. Il numero 6 del decreto legislativo 1652001. In pratica il ministro potrebbe assegnare a Mantova un sovrintendente titolare pescando dall'elenco dei dirigenti in graduatoria o, al limite, dai funzionari. Detto così, suona facile. Il meccanismo prevede che il ricorso al comma 6 sia limitato da un'aliquota. Tot incarichi in deroga ogni tot nomine secondo la legge. Attualmente c'è ancora un comma 6 "spendibile". Magari a Mantova, suggerisce la segreteria nazionale della Uil beni e attività culturali, in una lettera al ministro Bondi, al suo capo di gabinetto Salvatore Nastasi, al direttore generale Roberto Cecchi. L'ultima parte è dedicato proprio al caso di Mantova: "Vi sono dichiarazioni del Soprintendente al polo Museale di Venezia che addebita non si sa bene sulla base di quale valutazione, responsabilità al Direttore Regionale della Lombardia relativamente alla nomina ad interim del dottor Casciu alla Soprintendenza di Mantova. Le chiediamo chi doveva essere nominato dal momento che il Direttore Regionale della Lombardia si è attenuto scrupolosamente alle direttive (circ.ri 435 e 444) imposte dal Ministero nell'attribuzione dell'incarico dal momento che tra i due soli Dirigenti che avevano presentato domanda c'era anche il dottor Stefano Casciu (l'altro era il sovrintendente di Parma e Piacenza, Giovanna Damiani, ndr). Pertanto è auspicabile che il Mibac difenda l'operato di chi ha agito correttamente ed imponga a chi crede di rappresentarla quantomeno il rispetto delle regole e delle persone coinvolte». Infine, la soluzione: "Poi per Mantova e non solo vi sono soluzioni che lei stesso può determinare avendo a disposizione ulteriori posti di comma 6 da attribuire da subito e nel breve periodo per cessazioni, se ha a cuore le Soprintendenze provveda di conseguenza". Sulla testa di Sgarbi, contro il quale la Uil ha condotto una campagna aspra, pende un nuovo pronunciamento della Corte dei Conti, che aveva già bocciato la la sua nomina a Venezia. Titolare a Modena e Reggio, Stefano Casciu è il quarto sovrintendente ad interim per Mantova, Brescia e Cremona. Dopo Fabrizio Magani, Sandrina Bandera e un Magani bis. Così dal dicembre del 2009, quando l'ultimo sovrintendente titolare, Filippo Trevisani, andò in pensione. Nei giorni scorsi il deputato del Pd Marco Carra ha annunciato un'interrogazione urgente, bollando l'interim come «un insulto alla città». Vittorio Sgarbi, sovrintendente speciale a Venezia e consigliere di Bondi, è invece intervenuto a difesa del ministero: «A Roma non ne sanno nulla».