Zingaretti guida Bertone nelle Domus Romanae "Prova di grandezza e genio della Roma antica" Le ha definite la «prova della grandezza di Roma antica, del genio e della capacità di ricostruzione degli archeologi e della pazienza certosina nel rimettere insieme tutti i pezzi», il cardinale Tarcisio Bertone. Parole, le sue, pronunciate dopo aver visitato gli scavi delle Domus Romanae, sotto Palazzo Valentini, da poco restituite al pubblico. Un percorso che ha portato il cardinale Tarcisio Bertone ad «ammirare» reperti delletà imperiale, mosaici e ricostruzioni virtuali, di quella che fu labitazione, più che lussuosa (era dotata anche di terme) di un politico dellantica Roma. E che alla fine (la visita è durata circa unora) ha lasciato «contento» il segretario di Stato. Anche perché gli scavi sono una «delle tante realizzazioni nella grande città di Roma: auguro a coloro che hanno operato per questi scavi archeologici di fare altri ritrovamenti e altre ricostruzioni», ha poi aggiunto Bertone. Un ospite deccezione, dunque, per questo importante sito aperto in maniera permanente al pubblico dallo scorso ottobre. La visita del segretario di Stato Vaticano era iniziata a mezzogiorno in punto, ad accoglierlo Nicola Zingaretti. Con loro un "cicerone" deccezione, Piero Angela accompagnato da Paco Lanciani entrambi coordinatori degli interventi di valorizzazione dellarea. «Per noi è stato un onore che riconosce lo sforzo fatto e che ci rende orgogliosi di poter dare risalto a un reperto archeologico che unisce la storia, il passato e la realtà multimediale», ha commentato Zingaretti. Una visita doppiamente importate quella del cardinal Bertone perché è stata anche «la prima del segretario di Stato Vaticano in questo palazzo», ha aggiunto il presidente della Provincia. Poi a latere dellevento il cardinale ha parlato di come «i pezzi che hanno ornato questa casa di lusso provenivano dai quattro angoli dellImpero. Quindi tutti da ogni parte del mondo possono contribuire a costruire ciò che è bello, buono, e utile per il bene comune. Questo è lauspicio per la società del nostro tempo e per la comunità internazionale».