Arrivate in Comune 21 osservazioni sul master plan relativo alla ristrutturazione LUCCA. Per l'Asl già nella primavera del 2010 c'erano alcuni interventi da eliminare dal progetto di ampliamento dello stadio. Ad esempio, le strutture ricettive (albergo o anche residenza turistico-alberghiera, con appartamenti al posto delle camere tradizionali) vengono definite «incompatibili con le normative di sicurezza per gli stadi». Tanto da consigliere al Comune di «sottoporre preventivamente il progetto anche al comando dei vigili del fuoco». Ancora più dura andava giù la Sovrintendenza: al Porta Elisa - diceva a maggio dell'anno scorso - sono consentite esclusivamente «operazioni di restauro conservativo». E ribadiva di non ritenere «idonei interventi di ristrutturazione che comportino l'inserimento di corpi di fabbrica incongrui o ampliamenti che andrebbero ad alterare l'equilibrio fra vuoto e costruito nel linguaggio tipico dell'architettura razionalista dell'epoca (lo stadio è del 1934, ndr)». In realtà, a oggi, come possa venire il nuovo stadio non lo sa con certezza nessuno. Il progetto esecutivo, infatti, non è mai stato predisposto. Né avrebbe potuto esserlo, visto che i termini per la presentazione delle osservazioni alla variante urbanistica (adottata a ottobre per questo intervento) sono scaduti il 31 dicembre. Le osservazioni non sono mancate: ne sono arrivate 21, ma ancora nella sostanza non sono state analizzate. E non è neppure detto che vengano bocciate o recepite: è necessaria prima l'istruttoria dell'ufficio urbanistica e, poi, dopo un passaggio in commissione, il voto in consiglio comunale. E proprio l'aula potrebbe modificare in modo radicale il master plan originario che prevede, ad esempio, anche 2.500 metri quadrati di superficie per il commercio: negozi di vicinato e media distribuzione, ovvero attività fino a 1.499 metri quadri che sarebbero compatibili, ad esempio, con l'apertura di una nuova Coop. Comunque, sembra che proprio le osservazioni alla variante dello stadio e i pareri espressi già nel 2010 da vari enti non facciano dormire sogni tranquilli ai soci della Lucchese calcio che mai hanno fatto mistero di aver rilevato la squadra con l'intento di poter ristrutturare e gestire il Porta Elisa per 99 anni. Sarebbe proprio questa incertezza sul progetto ad aver fatto vacillare le certezze degli investitori sul progetto del nuovo stadio, nonostante le continue rassicurazioni dell'amministrazione comunale. La quale, subito dopo le dimissioni del presidente della Lucchese, Giuliano Giuliani, ha ribadito che il progetto per lo stadio va avanti. Che non è messo affatto in discussione. Nonostante le criticità evidenziate per il maxi-intervento dalle società dei servizi (Geal per acquedotti e fognature; Gesam per il gas) e anche dalla Provincia. Quante di queste criticità siano state trasformate in osservazioni alla variante per lo stadio è presto per dirlo. Certo è che la variante difficilmente arriverà in aula per l'approvazione definitiva prima di febbraio. Perciò è tutto da vedere che il progetto esecutivo possa essere presentato e autorizzato entro giugno, come era nei programmi della Lucchese. Ma questo era prima della crisi.
LUCCA. Pesano i pareri sul recupero dello stadio. Incompatibili per l'Asl le strutture ricettive, Soprintendenza rigida
Il Comune di Lucca ha ricevuto 21 osservazioni sul master plan relativo alla ristrutturazione del Porta Elisa, che prevede la costruzione di un nuovo stadio. Le osservazioni sono state inviate dalla Sovrintendenza e da altre entità, che hanno espresso critiche sul progetto. La Sovrintendenza ha specificato che le strutture ricettive non sono compatibili con le normative di sicurezza per gli stadi, mentre le società dei servizi hanno espresso preoccupazioni per l'impatto sull'acquedotto e il gas. La Provincia ha anche espresso critiche. Le osservazioni non sono state ancora analizzate e non è detto che vengano bocciate o recepite.
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