La Loggia, deposito di storia da quasi 800 anni, fu chiusa solamente per due volte, a malincuore Palazzo della Ragione é lultimo edificio laico (sopravvissuto) di epoca comunale in città, un bellissimo bassorilievo del podestà Oldrado da Tresseno (forse dellAntelami) ne scandisce la facciata verso piazza Mercanti. Nella complessa vicenda storica delledificio solo due volte si sono chiusi i portici, mossa a cui tutte le amministrazioni comunali si erano, in vario modo, continuate ad opporre (la proprietà era allora della camera di Commercio): nel 1857 fino al 1903, quando la "scusa" fu la visita di Francesco Giuseppe e Sissi (lopera a loro viene dedicata) e nel 1944 fino al 1951, quando dopo i bombardamenti della guerra sotto le volte del palazzo furono collocati magazzini della Rinascente. Chiudendo il portico, scriveva nelle sue obiezioni la Commissione di Ornato, lo si sottraeva alla vita collettiva, ai percorsi quotidiani, la percezione dello spazio della piazza rimaneva annullata. Tuttoggi la Loggia, con il prospiciente Palazzo dei Giureconsulti, è su una sorta di podio isolato, ridotto da fuoco di uno spazio urbano a semplice quinta di una strada che non è più strada. Ma proprio per questo, lExpo non poterebbe essere loccasione unica per ricostruire una piazza che fu distrutta con lapertura e labbassamento del piano stradale, di via Mercanti, per farci passare i tram? Con lExpo non si potrebbe completare con un ascensore per laccesso il magnifico e unico salone del sovrastante Palazzo della Ragione? Fra le espressioni inventate negli ultimi anni, di oscura comprensione è "arredo urbano", usata in tante strade pedonalizzate e piazze sbudellate dai parcheggi da far diventare sospettosi davanti a panchine allineate, fioriere, porta biciclette e pavimentazioni ben squadrate. Non sarebbe meglio provare a disegnare architettura per riannodare dei fili, pensare a una piazza sopraelevando una quota stradale, pensare al luogo della memoria della città laica anche con il Sacrario dei Caduti della guerra di Liberazione? Fulvio Irace nel suo intervento in queste pagine mercoledì scorso acutamente rilevava la necessità di riscrivere, ridisegnare, tutto il complesso di via mercanti, Palazzo della Ragione, Palazzo Giureconsulti, Piazza Mercanti come nuovo punto nevralgico della città. Il primo passo fu posto nei primi anni 80 da Marco Dezzi Bardeschi con il restauro in campo internazionale allora più rivoluzionario e avanzato. Se lamministrazione proprio si vuole dare alleffimero, perché non prova piuttosto a costruire (anche con strutture leggere), il lato mancante dei porticati di piazza del Duomo? Quello sì, sarebbe un fenomenale info Point, perfetto come showroom, vetrina, location unica, studio televisivo e modello al vero delle infinite occasioni mancate di una città. (Architetto e specialista di restauri, ha partecipato al cantiere per la conservazione del Palazzo della Ragione dal 1978 al 1986)