MASSIMO MALLEGNI «Un appello da imprenditore e non da politico» Caro Sindaco, innanzi tutto ci tengo a chiarire che questa mia, non è una comunicazione, né di un politico, nè dell'ex sindaco, ma soltanto una riflessione di un imprenditore come tanti altri, che ritiene necessario aprire un dibattito tra le imprese e l'amministrazione da lei guidata. Ritengo che mai come in questo periodo si sentano gli influssi negativi della crisi economica che ha caratterizzato gli ultimi due anni appena trascorsi. E' sufficiente leggere i quotidiani locali e nazionali per cogliere un disagio ed una preoccupazione nelle persone, nelle famiglie, che porta ad una incertezza sul futuro prossimo, da impedire una normale circolazione finanziaria. Tutto ciò, ovviamente, ricade sul commercio ed in particolare sul cosiddetto "superfluo", opere d'arte, bar, ristoranti, alberghi, spiagge, ecc. Sono altresì consapevole, per esperienza diretta, che un Comune ha poche possibilità per contrastare una crisi strutturale come quella in essere, ma sicuramente ha la possibilità di consentire, a chi ha la voglia e la possibilità di reagire, di migliorare le proprie attività, renderle sempre più concorrenziali sui mercati internazionali e può sicuramente, con una politica di sburocratizzazione, agevolare, restringere e snellire tutta una serie di procedure, permettendo alle aziende di non perdere mesi, o talvolta anni, per ottenere delle risposte semplici, che troppo spesso bloccano lo sviluppo ed ovviamente rallentano l'occupazione e non consentono la stabilizzazione del personale. Caro Domenico, non cercare di cogliere in queste poche righe una critica alla tua amministrazione, non la troverai, non è mio interesse creare tra le imprese e la tua giunta una contrapposizione, piuttosto è mio interesse aprire un confronto continuo su questioni concrete, che vanno dalla pianificazione urbanistica (questione di medio lungo periodo) alla spicciola quotidianità della gestione dell'Ente locale. Tengo, inoltre, a precisare che non sono qua neanche a sostenere che l'amministrazione precedente sia stata esente da errori. Credo però, che sarebbero in molti ad essere pronti a sostenere l'azione di un governo cittadino, indipendentemente dal colore politico, che sostenga lo sviluppo. E' essenziale nel nostro territorio creare infrastrutture, capaci di "vincere" la stagionalità della Versilia e possibilmente che queste non gravino sulle casse comunali, che sicuramente non sarebbero in grado di sostenere tali investimenti. Caro sindaco, tengo a chiarire che la tua amministrazione ha il pieno diritto di decidere ciò che ritiene più opportuno, secondo il programma di mandato e le esigenze della maggioranza, ma prima di "demolire" qualcosa del recente passato apra un confronto con le imprese, le parti sociali e la società civile. Un'urgenza è sicuramente rappresentata dal parco marino previsto a Marina di Pietrasanta, non dico che sia stata una decisione eccezionale, ma prima di tornare indietro cerchiamo, se lo riterrai opportuno, di capire che alternative ci potrebbero essere. Le questioni principali da affrontare rapidamente in ogni caso sono le seguenti: imposizione fiscale; pianificazione urbanistica; concessioni demaniali; promozione turistica; opere pubbliche. Rendo pubblica la presente, perché anche i responsabili delle varie categorie economiche colgano il mio appello e costituiscano un tavolo permanente che affronti le varie questioni. Un caro saluto.