«A Pietrasanta, la cultura, punta sul passato e sui soliti noti». Le nomine, nella Fondazione Versiliana e non solo, nel mirino del Pdl. «Dopo un decennio di buona conduzione del Festival, oggi la cosa più rivoluzionaria, che ci viene proposta, è la riduzione del costo dei biglietti, quando, invece, sarebbe necessario rinnovare e rilanciare un prodotto, che ha raggiunto record importanti. Puntare su persone giovani e fresche, sarebbe stato il massimo, con idee innovative, capaci di rilanciare nel rinnovamento un modo nuovo di fare cultura, anche sperimentando. Purtroppo, la politica ha preferito dare mandato a dei personaggi un po' superati, vedi l'assessore alla cultura Domenico Lombardi, il presidente del Centro Arti Visive Carlo Carli e ancora il presidente della Fondazione Versiliana Manrico Nicolai. Niente di personale contro queste persone, però, è responsabilità della politica se, poi, la gente non apprezza e si lamenta». «Senza dimenticare - continuano dal Pdl - che è stato istituito dalla Giunta un comitato a carattere consultivo, denominato "Comitato tecnico scientifico nell'ambito delle arti visive per la programmazione delle attività e delle iniziative in campo artistico", per l'anno 2011, i cui membri sono, ancora una volta, Domenico Lombardi, Carlo Carli, Manrico Nicolai e la new entry Maurizio Vanni, esperto di arti. In sostanza, si moltiplicano in questo modo gli incarichi, andando a costituire un comitato che si occupa di arte, quando c'è già la commissione cultura, composta dai consiglieri comunali che, a questo punto, a cosa serve? Di commissioni ne istituiscono tante, doppioni senza senso, forse fa comodo dare un posticino ai loro fedeli di partito? Probabilmente, a Palazzo ritengono che i membri della commissione consiliare non siano all'altezza e, quindi, hanno dovuto creare un comitato scientifico di alto profilo per colmare quel gap che, secondo loro, esiste. La piccola Atene si attrezzi a diventare la Grande Atene, che vivrà, grazie ai 3 saggi». L.B