LUCCA. Stanziati 20mila euro per il restauro del fondo "Commissione sui pubblici acquedotti (1822-1845)" sugli acquedotti lucchesi, compreso quello del Nottolini, conservato all'archivio storico comunale. Scopo del Comune è di mettere a disposizione dell'utenza questo materiale documentale di grande interesse. Già l'anno scorso l'amministrazione aveva ottenuto dalla Fondazione Crl un contributo di 14mila euro per il restauro di questo materiale; tuttavia la somma non si è rivelata sufficiente visto che il fondo comunale consiste in circa 7mila documenti «di varia natura», fra carte, disegni e atti. Per portare in fondo l'intervento di recupero di questo materiale il Comune ha deciso di affidare l'intervento allo stesso laboratorio che lo ha eseguito lo scorso anno: il laboratorio di restauro del libro dell'Abazia delle suore benedettine della Santissima Annunziata di Rosano, di Rignano sull'Arno. Allo stesso laboratorio il Comune ha anche affidato il restauro dei vecchi manoscritti (i registri dello stato civile) conservati all'archivio storico lucchese. Si tratta di documenti non solo di grande valore storico perché «continuano a essere consultati per certificati necessari al riconoscimento della cittadinanza da avo italiano emigrato all'estero».
LUCCA - Si restaurano i documenti di archivio. Fondo degli acquedotti stanziati 20mila euro
LUCCA. Stanziati 20mila euro per il restauro del fondo "Commissione sui pubblici acquedotti (1822-1845)" sugli acquedotti lucchesi, compreso quello del Nottolini, conservato all'archivio storico comunale. Scopo del Comune è di mettere a disposizione dell'utenza questo materiale documentale di grande interesse. Già l'anno scorso l'amministrazione aveva ottenuto dalla Fondazione Crl un contributo di 14mila euro per il restauro di questo materiale; tuttavia la somma non si è rivelata sufficiente visto che il fondo comunale consiste in circa 7mila documenti di varia natura, fra carte, disegni e atti. Per portare in fondo l'intervento di recupero di questo materiale il Comune ha deciso di affidare l'intervento allo stesso laboratorio che lo ha eseguito lo scorso anno: il laboratorio di restauro del libro dell'Abazia delle suore benedettine della Santissima Annunziata di Rosano, di Rignano sull'Arno. Allo stesso laboratorio il Comune ha anche affidato il restauro dei vecchi manoscritti (i registri dello stato civile) conservati all'archivio storico lucchese. Si tratta di documenti non solo di grande valore storico perché continuano a essere consultati per certificati necessari al riconoscimento della cittadinanza da avo italiano emigrato all'estero.
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