Soci fondatori sono le Province di Asti, Cuneo, Alessandria per salvaguardare i territori di Langhe, Roero e Mori ferrato Attraversare le colline che rendono le province di Asti, Alessandria e Cuneo uniche in Italia, può far meglio intendere quali preziosi tesori questi territori racchiudano. Langhe, Roero e Monferrato, non solo costituiscono un richiamo per numerosi turisti, attratti da paesaggi rurali di rara bellezza, ma conservano intatte da secoli antiche tradizioni, agricole e culturali. Questi territori ospitano per esempio le produzioni di alcuni dei più rinomati vini d'Italia e di una serie decisamente sconfinata di prodotti tipici di elevata qualità. Per questo, l'obbligo, di chi ci vive e di chi vi lavora, è quello di tutelare un patrimonio di inestimabile valore. E il percorso in questa direzione è ormai tracciato. Verrà firmato lunedì, nella sala giunta del Palazzo della Provincia di Asti, l'atto costitutivo dell'Associazione «Progetto Unesco», alla presenza dei rappresentanti delle Province di Alessandria, Asti e Cuneo e del vicepresidente della regione Piemonte Ugo Cavallera. L'Associazione fornirà il necessario sostegno alla candidatura per l'iscrizione dei paesaggi vitivinicoli di Langhe, Roero e Monferrato nella lista Unesco dei beni patrimonio dell'umanità. Ma da dove è nato il Progetto di candidatura?. Promosso dal ministero per i Beni e le Attività Culturali, dalla Regione Piemonte e dalle Province di Alessandria, Asti e Cuneo, si è avviato formalmente il 1 giugno 2006 con il gruppo di lavoro interministeriale permanente per il Patrimonio Mondiale dell'Unesco, che ha considerato opportuno proporre i «Paesaggi vitivinicoli tipici del Piemonte» alla lista del Patrimonio Mondiale dell'Unesco, inserendo la relativa scheda di candidatura nella tentative - list italiana. Nel febbraio 2008 è stato sottoscritto un Protocollo di Intesa fra ministero per i Beni e le Attività Culturali, la Regione Piemonte e le Province di Alessandria, Asti e Cuneo, con il quale gli Enti sottoscrittori si sono impegnati a collaborare ciascuno nell'ambito delle proprie competenze, per la redazione del Dossier di candidatura e il relativo Piano di Gestione, al fine di conseguire la qualifica di Patrimonio dell'Umanità da parte dell'Unesco. A seguito del Protocollo di Intesa e per il raggiungimento di un effettivo coordinamento tra le Amministrazioni coinvolte, si è costituito un «Comitato di Pilotaggio», coordinato dalla Regione Piemonte, e un «Gruppo Tecnico» coordinato dal ministero per i beni e le Attività Culturali. Nel mese di ottobre 2008 è stato affidato a Siti, l'incarico della redazione del Dossier di candidatura e del relativo Piano di Gestione, sulla base delle indicazioni fornite dal Gruppo Tecnico e dall'Ufficio Patrimonio Mondiale Unesco del MiBAC, e sotto la supervisione del professor Jukka Jokilehto, esperto nella materia. Nel mese di gennaio 2009 diversi Enti interessati a promuovere un progetto di tutela, hanno definito una prima bozza di normativa da applicare alle zone di eccellenza (core zone) ed hanno avviato l'impostazione del Piano di Gestione del territorio. I Comuni interessati hanno poi provveduto agli adeguamenti degli strumenti urbanistici per tutelare le core zone individuate nel dossier di candidatura, che l'Associazione, subito dopo la sua costituzione, avrebbe inviato formalmente al ministero. Quel momento è finalmente giunto. La nascitura Associazione, che avrà sede in Asti, secondo Statuto si ispirerà a principi di reciproca solidarietà tra i territori delle province di Alessandria, Asti e Cuneo e perseguire obiettivi di sviluppo della conoscenza dei luoghi, di promozione culturale, di sensibilizzazione e di sviluppo socio-economico.