Trattativa per il restauro in dirittura d'arrivo Colosseo, c'è l'accordo Della Valle-ministero Dall'imprenditore pronti 25 milioni All'indomani del flop della gara pubblica, Diego Della Valle si era fatto avanti: «Siamo disposti aveva detto l'imprenditore a pagare i 25 milioni di euro per restaurare il Colosseo». Adesso, forse, ci siamo. La trattativa privata, tra «mister Tod's» e il ministero dei Beni culturali è entrata nel vivo e sembra anche a buon punto: l'accordo, infatti, sarebbe ormai in dirittura d'arrivo. Sul tavolo del commissario straordinario per l'area archeologica Roberto Cecchi, che è anche segretario generale del Mibac, sarebbe già arrivata una proposta inviata dallo studio legale che tutela il gruppo imprenditoriale marchigiano. L'offerta è quella già anticipata dallo stesso Della Valle, patron della Fiorentina ed azionista Rcs: un finanziamento di 25 milioni di euro per realizzare tutti i lavori di ristrutturazione previsti dalla soprintendenza statale. In cambio, secondo alcune indiscrezioni riportate dall'agenzia Ansa, Della Valle potrebbe sfruttare ad alcune condizioni l'immagine del monumento simbolo della Capitale, uno dei più famosi del mondo. «Non mi interessa coprire un bene che è della comunità con dei cartelloni pubblicitari», ha sempre detto Della Valle. La proposta del suo gruppo rappresenta l'inizio di una trattativa privata, unica possibilità rimasta per mantenere in piedi l'idea di una sinergia pubblicoprivato sul Colosseo, dopo che l'asta era andata praticamente deserta. O meglio, le offerte che erano arrivate a piazza del Collegio romano erano state giudicate «inadeguate», rispetto alla portata dei lavori per il Colosseo. Un intervento importante, per ridare funzionalità ma anche stabilità ad un monumento visitato ogni anno da 6 milioni di persone. Nei giorni successivi alla scadenza del bando (il termine era il 3o ottobre, le buste sono state aperte un mese dopo, a fine novembre), comunque, alcune imprese come la Kerakoll di Gian Luca Sghedoni (che si era detto disponibile a mettere a disposizione i materiali per il restauro) e la triestina Befec di Mario Zandegiacomo si erano fatte avanti. Adesso, tutte queste manifestazioni d'interesse sono da valutare. E molto dipenderà dall'esito della trattativa tra Della Valle e il dicastero di Sandro Bondi. Poi starà all'imprenditore, se gli incontri produrranno una fumata bianca, decidere se trovarsi dei partners. Era, più o meno, quello che aveva auspicato Gianni Alemanno lo scorso aprile, quando da Tokyo annunciò il coinvolgimento di Della Valle nella vicenda Colosseo. All'epoca, il sindaco sperava che «ogni imprenditore avrebbe finanziato uno spicchio dell'anfiteatro», ed aveva parlato «di alcune ditte giapponesi interessate». Poi c'è stata la gara, e lo stop. E, adesso, l'apertura della trattativa.
Colosseo. Della Valle-Mibac, l'accordo è più vicino
La trattativa per il restauro del Colosseo è entrata nel vivo. Diego Della Valle, imprenditore e patron della Fiorentina, ha proposto un finanziamento di 25 milioni di euro per realizzare i lavori di ristrutturazione previsti dalla soprintendenza statale. La proposta è stata inviata al commissario straordinario Roberto Cecchi e al ministero dei Beni culturali. L'accordo sarebbe ormai in dirittura d'arrivo. Della Valle potrebbe sfruttare l'immagine del monumento per alcune condizioni. La proposta rappresenta l'inizio di una trattativa privata, unica possibilità rimasta per mantenere in piedi l'idea di una sinergia pubblicoprivato sul Colosseo.
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