Gocce d'acqua sul bagnato di una falda che ha letteralmente sommerso le capanne e che ha contribuito allo smottamento dello scavo. Ma piovono anche le polemiche, soprattutto politiche, ingaggiate dopo il crollo avvenuto nel sito. Il Pd di Nola, con un manifesto listato a lutto ha annunciato una conferenza stampa che si terrà alle 12 proprio davanti ai cancelli del villaggio sui quali sono stati apposti i cartelli del sequestro del sito da parte dei carabinieri della compagnia di Nola, diretti dal capitano Andrea Massari. Per i democratici sarà il funerale ad uno dei pezzi più preziosi del patrimonio culturale cittadino dopo che «la giunta Caldoro non ha fatto proseguire l'iter attraverso il quale sarebbero arrivati i fondi stanziati dall'ex governatore Bassolino». Un nuovo affondo, dopo quello del consigliere regionale del Pd Antonio Marciano, che solo 48 ore fa ha rimarcato lo stesso concetto. Lo scontro si sposterà domani in consiglio comunale ma intanto la replica alle accuse arriva proprio dalla maggioranza in consiglio comunale. «Altro che funerale - dice il capogruppo del Pdl Michele Cutolo - gli amici della sinistra intendono celebrare il primo anniversario della scomparsa del sito, visto che il 16 aprile 2009, la Giunta regionale della Campania approvò il piano strategico di valorizzazione dei beni culturali dell'area nolana, con il finanziamento di ben 21 milioni dei quali appena 100mila euro, furono stanziati per la salvaguardia del villaggio preistorico di Nola, ma mai erogati». Un botta e risposta che va avanti da giorni mentre si tenta di fare qualcosa di concreto per salvare quello che ancora c'è da salvare del prestigioso ritrovamento che risale a 4000 mila anni fa.