Da nove anni la strada che mette in collegamento la zona alta di Pozzuoli con quella costiera degli imbarchi e con il lungomare, è parzialmente interdetta al traffico per colpa delle frane e il maltempo di questi giorni avrebbe fatto affiorare nuovi reperti archeologici. Resti di strutture murarie datate attorno al I secolo dopo Cristo in un cantiere da sempre monitorato dalla sovrintendenza di Pozzuoli e ora si rischia l'ulteriore slittamento dei lavori di riapertura della strada. L'allarme lo lancia l'associazione «Pozzuoli deve vivere» attraverso il sindacalista Gennaro Prebenda e lo storico Raffaele Giamminelli. «Sembra che nei lavori di rifacimento del muretto di contenimento siano emersi nuovi, piccoli reperti dicono Gennaro Prebenda e lo storico Giamminelli Chiediamo al commissario Aragno e alla sovrintendenza di non rallentare ulteriormente i lavori, altrimenti Pozzuoli resterà paralizzata dal caos e dal traffico. È doveroso conservare degnamente i resti archeologici, ma una cittadina di 80mila abitanti e migliaia di turisti non possono essere ostaggi del traffico per reperti archeologici di scarso pregio e interesse storico-culturale». Dalla sovrintendenza nessuna conferma ufficiale, ma via Pergolesi resta nell'occhio del ciclone. Il primo cedimento strutturale nell'asse viario che passa davanti al carcere femminile di Pozzuoli e che funge da cerniera tra l'Anfiteatro Flavio e il Tempio di Serapide, avvenne nel 2001. A fatica si riuscì a far partire i lavori di ripristino del muro crollato. Un'opera ciclopica nei tempi di autorizzazione e avvio dei lavori, ma dalla modesta entità: nemmeno duecento metri da rimettere in sesto per riaprire l'intera carreggiata. A luglio scorso, però, ritorna la maledizione: un violento nubifragio si abbatte su Pozzuoli con l'ennesimo crollo nel medesimo tratto di via Pergolesi e l'istituzione del senso unico di marcia. Sulla vicenda intervenne a metà ottobre anche il commissario straordinario del Comune di Pozzuoli, Roberto Aragno. «Una volta avviati i lavori, questi dovrebbero essere completati in circa otto mesi disse Aragno Siamo consapevoli del disagio sofferto dalla cittadinanza, ma seguiamo la vicenda con estrema attenzione». Ora si temono nuovi ritardi, mentre la pioggia battente di ieri ha mandato ancora una volta in tilt la circolazione automobilistica nella zona, ma anche in via Ragnisco e via Campi Flegrei, mentre la galleria del Campiglione si è allagata per buona parte dei suoi quasi due chilometri di lunghezza.
CAMPANIA Pozzuoli. La maledizione di via Pergolesi continua.
La strada che collega la zona alta di Pozzuoli con quella costiera è parzialmente chiusa al traffico a causa delle frane e del maltempo. Nei lavori di riapertura, sono emersi nuovi reperti archeologici, come strutture murarie datate intorno al I secolo dopo Cristo. L'associazione Pozzuoli deve vivere attraverso il sindacalista Gennaro Prebenda e lo storico Raffaele Giamminelli, che chiedono al commissario Aragno e alla sovrintendenza di non rallentare i lavori. I reperti archeologici sono di scarso pregio e interesse storico-culturale, e la cittadina di 80mila abitanti e migliaia di turisti non può essere ostaggi del traffico.
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