Mer 5 Gen - Adnkronos Roma, 5 gen. (Adnkronos) - Scade il 31 gennaio l'obbligo di comunicazione per ottenere i benefici fiscali legati a erogazioni liberali destinate ai beni culturali e allo spettacolo da parte di imprese. Sul sito web del ministero dei beni culturali modalita' e regole per usufruire delle detrazioni fiscali. Si tratta erogazioni 'liberali', in denaro o in natura a favore del settore pubblico o del settore privato no profit che possono costituire fiscalmente, a secondo della tipologia del soggetto erogatore, oneri deducibili dal reddito (per le imprese) o oneri detraibili dall'imposta sul reddito (per le persone fisiche ed enti non commerciali). Da quest'anno, coloro che hanno effettuato questo tipo di erogazioni avranno la vita piu' semplice. "Fino allo scorso anno era necessario inviare due moduli, uno al ministero dei Beni Culturali e l'altro alle Agenzie delle Entrare - spiega all'ADNKRONOS Maria Laura Bacci, funzionario del Mibac - da quest'anno invece, e' necessario inviare un solo modulo. L'erogatore lo inviera' all'Agenzia delle Entrate, mentre il beneficiario soltanto al Mibac. Inoltre - aggiunge - e' stato reso piu' comprensibile il modulo che ad alcuni utenti sembrava complicato". Imprese, persone fisiche ed enti non commerciali potranno cosi' detrarre dalle imposte dei redditi quella parte delle proprie risorse che hanno donato all'arte. Per quanto riguarda le persone fisiche e gli enti potranno beneficiare di sgravi fiscali pari al 19, mentre le imprese potranno farlo al 100.
Beni culturali: meno tasse per chi investe in cultura
Il 31 gennaio scade l'obbligo di comunicazione per ottenere i benefici fiscali legati a erogazioni liberali destinate ai beni culturali e allo spettacolo. Da quest'anno, è necessario inviare un solo modulo all'Agenzia delle Entrate e al Mibac. Il modulo è stato reso più comprensibile per gli utenti. Le imprese, le persone fisiche e gli enti non commerciali possono detrarre dalle imposte i redditi le erogazioni liberali. Le persone fisiche e gli enti possono beneficiare di sgravi fiscali pari al 19%, mentre le imprese possono farlo al 100%.
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