Volantini in città su iniziativa del Partito democratico: accuse a Soprintendenza e Regione Chiesta al sindaco la proclamazione dello stato di calamità naturale per il sito Un funerale e un manifesto listato a lutto per la "Pompei della Preistoria". «Dopo 4000 anni - recita il foglio che tappezza la città di Nola, firmato dal Pd e dalla "cittadinanza tutta" - si spegne di nuovo tragicamente il Villaggio preistorico». In rivolta a Nola lopposizione in Comune, che tuona contro Soprintendenza di Napoli e Pompei e quindi ministero Beni culturali, e contro la Regione, che dal 2009 è proprietaria del sito archeologico. I comitati hanno organizzato un funerale simbolico del sito. Un putiferio che si è scatenato dopo il sequestro della Procura di Nola per il crollo di parte del terrapieno che si è aggiunto agli allagamenti della falda sotterranea. Da una parte lassociazione Meridies, che ha gestito fino alla chiusura per allagamento le visite al sito, sollecita il sindaco di Nola a tentare di salvare il Villaggio preistorico chiedendo lo stato di calamità naturale e lintervento della Protezione civile. Dallaltra un comitato civico, "Gli amici del Marciapiede", autori di un primo appello allallora presidente della Repubblica Ciampi, ora chiedono con una durissima lettera che il funzionario della Soprintendenza, larcheologo Giuseppe Vecchio, «lasci lincarico». Un altro appello con 3500 firme da consegnare a Napolitano viene promosso dal comitato "Salviamo il Villaggio preistorico". «Ma continua a non esserci alcuna presa datto ufficiale - denuncia il coordinatore del Pd di Nola, Attilio Di Lauro - né dellassessore regionale competente, De Mita, né di quello al Demanio, Russo: cosa tanto più grave perché è di Marigliano e abita a tre chilometri dal Villaggio. La Regione deve spiegarci perché non sblocca i finanziamenti di 21.4 milioni per il nolano. La cosa ridicola è che il centrodestra ora dice che è poca cosa per il Villaggio la somma prevista di 100 mila più 60 mila, ma a deciderlo furono proprio i sindaci, e quello di Nola era di centrodestra come loro». Oggi è previsto il consiglio comunale straordinario indetto a Nola. «Speriamo in una decisione bipartisan - prosegue Di Lauro - una votazione congiunta di un deliberato per aprire un tavolo di concertazione con tutte le autorità interessate». La vicenda è seguita con attenzione da Antonio Marciano, coordinatore della segreteria Pd Campania e consigliere regionale: «Il mio auspicio è che la giunta regionale sia presente al consiglio comunale e che in quella sede possa assumere impegni precisi e concreti sbloccando le risorse e aggiungendo tutte quelle necessarie. Accanto a questo, impegnare immediatamente i mezzi e le risorse umane per la protezione e per togliere lacqua. Il tempo per i traccheggiamenti e gli imbarazzi è scaduto». Intanto però il Villaggio è diventato una palude. Secondo il geologo Giuseppe Chiera del comitato pro-Villaggio «è necessario stabilire accuratamente la direzione di flusso della falda, in quanto, analizzando le carte idrogeologiche per il Piano di Tutela delle Acque redatte dallAutorità di Bacino Nord Occidentale della Campania si evince un andamento della falda diverso da quello riportato negli studi presentati dalla società incaricata dalla Soprintendenza». Il tecnico suggerisce un censimento dei pozzi e di intercettare la falda a monte del sito archeologico con opere di drenaggio da realizzare negli alvei limitrofi. (s.cer.)
CAMPANIA - Manifesti a lutto e funerale per il villaggio preistorico
In Nola, il Villaggio preistorico è stato colpito da allagamenti, che hanno causato il crollo di parte del terrapieno. L'associazione Meridies, che ha gestito le visite al sito, ha chiesto al sindaco di Nola di chiedere lo stato di calamità naturale e l'intervento della Protezione civile. Un comitato civico ha chiesto che l'archeologo Giuseppe Vecchio lasci il suo incarico. La Regione Campania è proprietaria del sito archeologico e deve spiegare perché non ha sbloccato i finanziamenti di 21,4 milioni per il Villaggio. Il consiglio comunale straordinario è previsto per oggi.
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