La mobilitazione dei comitati E lAci milanese precisa: da noi nessun via libera Appello agli intellettuali. Le associazioni del no alla F1 allEur inviano una lettera a scrittori, urbanisti e architetti per chiedere di scendere in campo al loro fianco a sostegno della battaglia contro un Gran premio a Roma. E mentre nella Capitale si sta formando il super comitato "AtuttalEur" che raccoglie decine di associazioni della città, dal Nord arrivano le polemiche sulla decisione della Commissione sportiva dellAutomobile Club Italia che dà il via libera a due competizioni nel Paese. Così il presidente di Aci Milano, Carlo Edoardo Valli, prende posizione: «Non è mai stato dato mandato a nessuno dei nostri rappresentanti o ad altri soggetti di esprimere posizioni istituzionali in merito alla possibilità di organizzare un altro Gran Premio sul territorio nazionale. Ogni presa di posizione da parte di singoli soggetti su questo argomento deve essere dunque valutata come una decisione personale e non come la volontà dellAci Milano». La battaglia, insomma, continua su più fronti. Da una parte a Roma, dove già sei associazioni hanno aderito al super comitato "AtuttalEur" (comitato Salute ambiente Eur, comitato contro la Formula uno dellEur, comitato Amianto Velodromo Eur, associazione Colle della Strega, comitato Verde urbano, coordinamento Liberagro), le stesse che oggi andranno al ministero dei Beni Culturali per consegnare a mano una lettera al ministro, Sandro Bondi e al sottosegretario, Francesco Giro. Laltro fronte del no è a Milano con il presidente dellAci, Valli, che chiede lintervento del premier, Silvio Berlusconi, del ministro Giulio Tremonti e del leader della Lega, Umberto Bossi. «Sono meravigliato - dice Valli - non tanto per la decisione della Csai, ma per il comportamento di Bruno Longoni, che è un componente del consiglio dellAci Milano e fino a ieri consigliere della società che gestisce lautodromo di Monza (Sias). Non vorrei si trattasse di una ripicca per il fatto di non essere stato riconfermato nel nuovo Cda della Sias. Se Longoni ritiene che oltre che a quello di Monza debba esserci un Gran Premio di Roma dovrebbe coerentemente dimettersi dallAci Milano». Crescono, dunque, le polemiche. È stato inviato, intanto, lappello a scrittori, urbanisti ed architetti. «È impossibile credere che allinterno della città storica si possano prevedere progetti tanto invasivi e così poco chiari - spiegano i consiglieri del municipio XII, Matilde Spadaro e Vincenzo Vecchio - Pensiamo anzitutto al Gp allEur ma pensiamo anche al nuovo progetto per il velodromo. Lanciamo la mobilitazione permanente per la tutela di quel grande patrimonio architettonico, urbanistico, culturale e paesaggistico che è rappresentato dal quartiere. E chiediamo al mondo della cultura e dello spettacolo di unirsi a noi». Interviene Marco Miccoli, segretario del Pd Roma che a metà dicembre aveva organizzato le primarie della F1 allEur: «Il progetto continua ad incassare solo una serie di bocciature. Prima gli abitanti, poi il presidente della Ferrari Luca Montezemolo ed ora il sottosegretario ai Beni culturali Francesco Giro che ha sottolineato le molte ambiguità del piano. Si registra giorno dopo giorno il progressivo isolamento del sindaco Alemanno, lunico, insieme allimprenditore Maurizio Flammini, a portare avanti questa idea sciagurata».
ROMA - F1, appello a urbanisti e architetti "Uniti per fermare i bolidi allEur"
Il presidente dellAci Milano, Carlo Edoardo Valli, ha espresso la sua opposizione alla possibilità di organizzare un Gran Premio di Formula 1 a Roma, affermando che non è mai stato dato mandato a nessuno dei suoi rappresentanti di esprimere posizioni istituzionali su questo argomento. Valli ha anche chiesto l'intervento del premier Silvio Berlusconi, del ministro Giulio Tremonti e del leader della Lega Umberto Bossi. Allo stesso tempo, il super comitato "AtuttalEur" ha inviato una lettera a scrittori, urbanisti e architetti per chiedere di scendere in campo al loro fianco a sostegno della battaglia contro un Gran Premio a Roma.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo