In Centro gli ambulanti violano ogni divieto: a metà gennaio vertice in Comune per il regolamento Spadroneggiano nella zona del Colosseo ma anche a ridosso di piazza San Pietro e nelle zone archeologiche. Occupano senza problemi le aree di sosta riservate ai disabili, le strisce pedonali, gli angoli più suggestivi di Roma all'ombra dei monumenti. Sono i camion bar, la cui avanzata sembra inarrestabile. Dall'assessorato al Commercio si limitano a confezionare una promessa fotocopia di quella spesa, dallo stesso assessorato, ai tempi di Veltroni: «Cambieremo l'aspetto di questi camion bar". Ma di regole più severe e di tutela dei monumenti di Roma nemmeno si parla più. Si arriva al caso limite del Clivo Argentario: neppure il divieto della Sovrintendenza ha fermato il passaggio del camion bar. I residenti del centro storico protestano e si chiedono: «Come è possibile che tutto venga tollerato? Perché nessuno interviene per fare rispettare le regole?». «Una vergogna per Roma». Arrossisce il mascherone a bocca aperta da secoli, custode di tante bugie. Si infuria, per solidarietà, l'anziano appena sceso dal bus. Fa ima smorfia di malinconica delusione la signora che guida l'auto con i comandi automatici. Non scende neanche dalla vettura,. abbassa il finestrino, indica sul cruscotto il pass per disabili e grida: «Che vergogna». A tre passi dalla Bocca della Verità il parcheggio riservato ai disabili è occupato da un camion bar, uno dei tanti furgoncini che vendono un'acqua a due euro, fanno da sfondo ai monumenti più belli di Roma e seguono un unico metodo: parcheggiare dove si fanno più affari. Poco importa se i bar a motore invadono parcheggi riservati ai disabili, demoliscono i lastroni del Foro Romano e impediscono il passaggio dei mezzi di soccorso. Sono tutti uguali (per la merce che vendono, i super prezzi che impongono e per le famiglie a cui appartengono) e non c'è stata amministrazione capitolina che abbia definitivamente risolto il problema. Negli anni la risposta degli assessorati al commercio (di destra e di sinistra) è sempre stata la stessa: «Hanno acquisito con il tempo un diritto di occupazione di suolo pubblico». In pratica avere la licenza di venditori ambulanti è come avere un titolo nobiliare: si eredita. Non c'è ancora una regolamentazione chiara sulla materia. L'assessorato al Commercio capitolino pensa soltanto a camion bar più piccoli, meno invadenti e mette in agenda per metà gennaio una riunione sul decoro urbano. Panini con vista sul Colosseo. Fare i turisti e passeggiare, è vero, stimola fame e sete. Ma possibile che siano necessari ben sette camion bar nell'area dell'Anfiteatro Flavio? Quello sul marciapiede davanti alla fermata della metro ostruisce il passaggio dei pedoni a ridosso delle strisce per attraversare. Ce n'è un altro proprio davanti. Si passeggia vicino la via Sacra ed ecco un bar a quattro ruote. Finiti? No. Non dimentichiamoci di quello sull'area pedonale di via di San Gregorio e quello che ostruisce il panorama mozzafiato (si vede il Colosseo dall'alto) su via Nicola Salvi. Camion bar alle pendici del Campidoglio. Sono sulle strisce pedonali e sotto il naso di assessori e consiglieri. Su via dei Fori Imperiali ci sono nove "utilissimi" camion bar. Utili per occupare le strisce pedonali del primo semaforo che si incontra provenendo da piazza Venezia: si trova all'altezza dell'entrata che usano anche assessori e consiglieri per arrivare in Campidoglio. Più avanti altri due camion bar su strisce e aree pedonali. Altri due occupano due discese che dovrebbe essere usate da chi, da via dei Fori Imperiali, vorrebbe affacciarsi sul Foro Romano. Gli altri assediano il Colosseo. A piazza Venezia ognuno fa quello che vuole. Un camion bar è posizionato sulle strisce pedonali gialle ai piedi della Colonna Traiana, praticamente appoggiato su una torretta dei vigili. Un altro è incastrato tra le strisce pedonali e lo spazio riservato al bike sharing in piazza Madonna del Loreto. E' posizionato sempre sulle strisce pedonali quello in piazza San Marco. Area pedonale e catene manomesse. «Ma possibile che abbia l'autorizzazione per stare sull'area pedonale?». E' la domanda che fanno turisti e romani guardando quell'"opera d'arte" che è il camion bar posizionato sul Belvedere Romolo e Remo, quello che domina il Circo Massimo. L'area è recintata da grosse catene che dovrebbero essere agganciate a pilastri in marmo, catene puntualmente a terra per consentire il passaggio del bar a quattro ruote. A San Pietro sei camioncini in 200 metri. Tre su via della Conciliazione (incastrati tra i parcheggi riservati alle auto) e tre su piazza Pio XII. Uno di questi è parcheggiato sulle strisce pedonali. Veri "monumenti" di Roma. Sono lo scenario fisso (imposto) nelle foto dei turisti. Camion bar, testimoni della storia della Capitale: come quello parcheggiato per anni in piazza della Città Leonina, 1, davanti al portone del futuro Papa Ratzinger.