Enti e istituzioni tagliati. Rivolta contro il Comune Il maestro Lanzetta infuriato scrive al sindaco: «Non è giusto trattarci così» Le polemiche per i tagli alle associazioni culturali non sono certo finite. Tutti sono consapevoli che i tempi siano difficili e una riduzione dei contributi comunali era temuta quanto preventivata. Ma a far discutere sono i criteri con cui alcuni soggetti hanno subito drastici ridimensionamenti dei fondi, mentre altri ne hanno ampiamente beneficiato, in alcuni casi molto più che nel passato. Tanto che, lista alla mano, c'è chi come il consigliere comunale Valdo Spini ha già presentato un'interrogazione per chiedere «quali siano stati i criteri adottati, e come si spieghi il differenziale così alto fra gli incrementi ad alcune associazioni e di contro i decrementi per altre. Ciò anche in presenza di una contrazione delle risorse relative alla finanza locale e alla luce dei criteri generali che presiedono alla politica culturale della città di Firenze». Intanto il presidente dell'Ort ed ex Governatore della Toscana, Claudio Martini, è deciso a dare battaglia. La sua prestigiosa orchestra è certamente la più sacrificata dalle scelte dell'assessore alla cultura di Palazzo Vecchio, Giuliano da Empoli: in un colpo solo ha portato il contributo da 116mila e 776 euro del 2009 a 30mila per il 2010. Oggi pomeriggio Martini farà il punto sulla situazione dell'Ort, illustrando i dati del bilancio e ricordando gli ottimi risultati della stagione 2009-2010. Si parla di una media di 1.007 spettatori a concerto (3 rispetto all'edizione precedente) e della quota abbonati che nelle diverse modalità ha raggiunto le 1.536 persone, con una presenza totale ai concerti di 14.099, sottolineando che le tre rappresentazioni per i bambini e le famiglie andate in scena nelle pomeridiane del sabato hanno registrato 3.176 presenze. Tra coloro che proprio non hanno digerito la riduzione dei contributi, oltre ai Chille de la Balanza «tagliati» del 70, c'è poi il maestro Giuseppe Lanzetta, reduce dal grande successo del concerto di Capodanno in piazza Signoria. Nonostante ciò si è visto ridurre da 30mila a 25mila euro i fondi per l'Orchestra da Camera Fiorentina. «Il problema non sono quei 5mila euro in meno protesta il direttore Lanzetta ma le riduzioni a catena che questo taglio comporteranno specialmente da parte dello Stato che per legge stanzia il 50 di quello che viene concesso dagli enti locali». Per questo, una volta visti i numeri delle assegnazioni in delibera ha scritto un'accorata lettera al sindaco Renzi chiedendo di intervenire sulle decisioni dell'assessore da Empoli. «Dopo 30 anni di attività non è giusto che io venga trattato in questo modo scrive al sindaco . Avrei potuto accettare un taglio dovuto alla carenza di risorse, ma non lo accetto più quando vedo che istituzioni di organizzazione musicale e non di produzione vengono premiate con aumenti contributivi di oltre il 40 rispetto all'anno scorso: vedi Musicus concentus che da 24 mila del 2009 passa a 40 mila nel 2010, o allorquando leggo tra le convenzioni una certa "The Santa Maddalena Foundation" ricevere una convenzione di 40.000 euro per incontri letterari, con sede in Donnini, quindi fuori comune; contro un contributo di 30 mila per l'Orchestra regionale toscana!». Lanzetta ricorda inoltre che così facendo si penalizza chi riesce a ottenere soldi da Roma, come la sua orchestra. E rammenta anche che in molte sue iniziative, tra cui "Firenze Classica", ha ospitato associazioni rimaste orfane del contributo comunale. «Sono uno tra i pochi operatori culturali continua che ha sempre trovato risorse per la città, per Capodanno e per l'estate, da vari decenni. Ti chiedo pertanto un aiuto affinchè questi tagli possano essere superati con un tuo provvedimento». LISTA NERA Orchestra record Numeri da successo per l'Orchestra regionale toscana: si parla di una media di mille spettatori a concerto (3 rispetto al 2009) con gli abbonati a quota 1536 I Chille «mutilati» Per i Chille de la balanza il contributo è passato da 32mila euro del 2009 a 10mila. «Non c'è ascolto per la cultura in questa città», dice amaro il regista Claudio Ascoli Rabbia a Rifredi Il contributo a favore della compagnia Pupi Fresedde e la sala teatrale è sceso da 75mila e 550 euro a 50mila. Anche qui un taglio che non si spiega: nel 2010 il Teatro di Rifredi ha avuto quasi 33mila spettatori Camera senza vista Ridotto di quasi 5mila euro anche il contributo all'Orchestra da Camera fiorentina che scende a 25mila euro: «Non accetto il taglio quando vedo che ad altri si dà più di prima», dice Lanzetta.