Una lettera-appello al presidente della Repubblica, ai promotori delle celebrazioni nazionali dell'Unità d'Italia e della mostra "La Bella Italia" per sollecitare il coinvolgimento di Parma e Modena, capitali storiche dimenticate. E'' l'iniziativa scaturita, su proposta del sindaco di Modena Giorgio Pighi, nel corso dell'incontro avvenuto ieri in prefettura, alla presenza del prefetto Basile, tra il sottosegretario Carlo Giovanardi, l'assessore alla Cultura di Parma e i rappresentanti di una trentina di associazioni culturali modenesi. Tutti uniti per fare "pressione" ed evitare che nella mostra in occasione dei 150 dall'Unità d'Italia - prevista a Torino - sia cancellata la storia delle capitali pre-unitarie Modena e Parma. Carlo Giovanardi ha parlato di «Disappunto e sorpresa per la decisione presa dal curatore Paolucci nell'appuntamento di marzo, tutto ciò è inaccettabile, ma sono ottimista sul fatto che si possa intervenire, con il concorso di istituzioni e associazioni: serve uno sforzo comune. Modena e Parma, oltre a essere due delle 7 capitali preunitarie che si sciolsero con due plebisciti per confluire nel nuovo Stato, furono importanti anche dal punto di vista artistico. Modena ha piazza Grande, patrimonio Unesco. Le motivazioni del curatore Paolucci non mi hanno per nulla convinto, ho parlato informalmente con il capo dello Stato anche lo scorso 2l dicembre e ora mi farò di nuovo sentire con forza al Quirinale». Se si parla di arte i ducati di Modena e Parma hanno dato i natali a due dei maggiori pittori italiani di ogni tempo Antonio Allegri da Correggio e Parmigianino. Dopo la scoperta della Gazzetta di Modena sulla mancanza di analisi approfondite alla prossima mostra di Stato le istituzioni cittadine, a partire dal senatore Giovanardi (a dicembre ha scritto a Giorgio Napolitano, al ministro Bondi, al presidente del comitato Giuliano Amato e al governatore del Piemonte Cota) si sono mosse insieme. Da qui la decisione di una lettera comune - però Parma sembra sia già citata nella mostra - "gestita" dal prefetto Basile e dal suo vice Ventura. «Noi abbiamo la consapevolezza della nostra storia - spiega il sindaco Pighi - e siamo partiti per tempo a organizzare sul territorio le iniziative coordinate dai professori Muzzioli e Cattini. Solleciterò un intervento dell'associazione dei Comuni e dei sindaco di Torino Chiamparino». Altri pareri. «A Modena è attivo da un anno - dicono i docenti Giuliano Muzzioli e Marco Cattini - il comitato organizzativo per il 150esimo composto dalle 4 fondazioni bancarie, San Carlo, Comune, Provincia e Università. Abbiamo scritto ai referenti della mostra per cercare di entrare nel merito e fare qualcosa». «Giusto coinvolgere tramite lettera anche il ministro Bondi - spiega il soprintendente Stefano Casciu - però ricordo che questa mostra ha 7 curatori non necessariamente del ministero. L'Italia è stata divisa in territori culturali e l'area emiliana spetta all'ex soprintendente di Bologna Andrea Emiliani. La mostra di Torino apre tra due mesi, pochissimi, ma forse si può chiedere al curatore Paolucci di evidenziare il ruolo di Modena e Parma chiedendo di esporre più opere legate al territorio». «Se la mostra di Torino spiega l'assessore di Parma Luca Sommi - parla all'Italia delle Italie precedenti allora la mancanza è clamorosa poi Parma dato i natali a Verdi che sosteneva i moti risorgimentali». «Occorre farsi sentire - dice il professor Taddei, presidente dell'Accademia di Lettere, Scienze e Arti di origine ducale - perchè l'iniziativa di Torino darà grande visibilità». «Io mi sono battuto - dice il biblioteconomista Giorgio Montecchi - per inserire il modenese editore Zanichelli nel Salone del Libro di Torino, ma è importante farsi sentire per tempo in questo genere di cose». Anche i politici locali hanno detto la loro ieri: «Giovanardi aveva l'obiettivo di ottenere visibilità - spiega il legista Stefano Corti - i curatori avranno dimenticato Modena, ma sono in ottima compagnia visto che anche le istituzioni locali non ricordano visto che non c'è una via, un monumento nulla. Coerenza e rimbocchiamoci le maniche». «Concordo con Giovanardi - dice Adolfo Morandi, Pdl - e il sindaco deve farsi promotore di una forte rimostranza».
Modena a Napolitano: Ingiusto escluderci dalle capitali storiche
Il sindaco di Modena Giorgio Pighi ha lanciato un'appello alla presidenza della Repubblica, ai promotori delle celebrazioni nazionali dell'Unità d'Italia e alla mostra "La Bella Italia" per coinvolgere Modena e Parma, capitali storiche dimenticate, nella mostra. Il sottosegretario Carlo Giovanardi ha espresso il suo disappunto per la decisione del curatore Paolucci di non includere Modena e Parma nella mostra. I promotori della mostra hanno deciso di scrivere una lettera comune per sollecitare l'intervento delle istituzioni e delle associazioni culturali.
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