Antonino Beninati, 48 anni, deputato regionale di Forza Italia, autore dell'emendamento che stabilisce la deroga al piano paesaggistico delle Eolie per la costruzione di otto alberghi, non fa marcia indietro. Con coraggio, nonostante le polemiche scatenatesi a vario livello; conferma la sua scelta, indica le motivazioni e gli enti che le hanno supportate, chiamando in causa Sovrintendenza e Comune di Lipari. «Non solo difendo la norma sulle Eolie, ma aggiungo che il provvedimento mi è stato chiesto dalla Soprintendenza di Messina e dal sindaco di Lipari, e mette giustizia in una vicenda che era rimasta bloccata per anni». Sostiene l'approvazione della norma e smentisce che sia frutto di un errore: «Chi ha voluto sentire ha sentito. Dire che in Aula ci sia stato un fraintendimento non è rispettoso nei confronti di chi conduceva i lavori». Per il parlamentare siciliano, che è anche presidente della commissione Territorio dell'Ars, le 41 opere previste dal Patto territoriale per un importo di 100 miliardi di lire (70 la quota dello Stato e 30 quella dei privati) «erano ferme dal '97 -spiega-. Il piano paesaggistico nelle Eolie è stato approvato 4 anni dopo. In ogni caso -aggiunge- nove opere che ricadono in zona di tutela non saranno realizzate, 24 hanno avuto il sì e le otto sbloccate con l'emendamento non interessano le aree vincolate e dunque sarebbe difficile spiegare la loro esclusione». Infine Giuseppe Beninati sottolinea che «la norma non prevede una deroga incondizionata, visto che occorre il parere degli assessorati al Territorio e ai Beni culturali». «Ben altri -conclude- sono i motivi che potrebbero indurre l'Unesco a cancellare le Eolie dalla World Heritage List». Alla domanda se il riferimento è alle cave di pomice ancora aperte nell'isola, il parlamentare risponde con un «no comment». Si esprime a favore anche il deputato nazionale Giuseppe Naro, eletto nel collegio eoliano: «La norma votata dall'assemblea siciliana non consente la costruzione di nuovi insediamenti turistici, ma prevede semplicemente che nuove iniziative possano essere sottoposte al vaglio di una apposita conferenza dei servizi. E questa conferenza dei servizi dovrà tenere in conto i vincoli paesaggistici e ambientali volti a tutelare la straordinarietà delle Isole Eolie. Davvero non si capisce l'allarmismo di certi politici che evidentemente si sono fermati ad una lettura superficiale del provvedimento, compreso il ministro dell'Ambiente Matteoli». Il quale ministro si è domandato come si fa ad approvare un articolo come questo in una zona dichiarata patrimonio dell'umanità? E aggiunge: «non sono stati i condoni che hanno massacrato l'ambiente, ma altre cose».
Beninati: il provvedimento mi fu sollecitato dalla Sovrintendenza e dal sindaco di Lipari
Antonino Beninati, deputato regionale di Forza Italia, ha confermato la sua scelta di approvare l'emendamento che stabilisce la deroga al piano paesaggistico delle Eolie per la costruzione di otto alberghi. Ha sostenuto la norma e smentito che sia frutto di un errore. Ha spiegato che le 41 opere previste dal Patto territoriale erano ferme dal '97, ma il piano paesaggistico è stato approvato solo 4 anni dopo. Ha anche affermato che la norma non prevede una deroga incondizionata, ma richiede il parere degli assessorati al Territorio e ai Beni culturali. Il deputato ha anche espresso a favore della norma anche il deputato nazionale Giuseppe Naro.
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