«Tagli? Pochi giorni prima di portare la delibera in giunta non c'erano neanche quei soldi che siamo riusciti ad assegnare». L'assessore alla cultura Giuliano da Empoli è ancora in vacanza a Miami. Ma anche da Oltreoceano spiega le ragioni delle sue scelte e il perché di alcuni pesanti ridimensionamenti finanziari a storiche istituzioni culturali cittadine. «Sì, in effetti il taglio all'Ort è stato il più significativo riconosce l'assessore ma del resto è anche la fondazione che riceveva un contributo spropositato rispetto alla linea dell'amministrazione comunale e quindi era logico che una volta o l'altra anche quel finanziamento doveva essere riequilibrato. Capisco meno la protesta di Chille de la Balanza, perché a loro invece abbiamo ridimensionato di poco i contributi e non abbiamo mai fatto mistero sulle difficoltà economiche in cui ci troviamo. In ogni caso vale il principio che le convenzioni non sono per diritto divino e infatti ogni anno vengono ridefinite». Resta il fatto che, nonostante il periodo di vacche magre, i soldi per aumentare gli stanziamenti ad alcune associazioni sono stati trovati. Così come si è riusciti ad inserirne nuove fra quelle che già ricevono aiuti comunali. «Non c'è dubbio che al di là del difficilissimo momento continua da Empoli volevamo dare alcuni segnali. Prendiamo l'Accademia della Crusca: abbiamo aumentato il contributo di tremila euro, che alla fine è un modo per dire quanto teniamo a questa istituzione. Oppure l'associazione Firenze dei Teatri: in questo caso volevamo premiare l'attività di sistema e di promozione a un intero circuito». E poi le new entry, che secondo l'assessore dimostrano la volontà di alternare e rinnovare il giro dei soliti destinatari delle finanze comunali: «E' importante vedere che anche in tempi difficili come questi ci sono soggetti nuovi a cui cerchiamo di dare sostegno spiega . "Lo Schermo dell'arte, che è tra le nuove entrate, ha fatto iniziative importanti e di grande valore. Lo stesso la "Fondazione Santa Maddalena" che ha riportato a Firenze un festival letterario di grande prestigio che crediamo vada incoraggiato».