«I Musei Vaticani sono sicuramente i musei più protetti in tutta la penisola italiana», ma «abbiamo sempre il terrore di un possibile attentato, di una possibile incursione terroristica». E' quanto afferma Antonio Paolucci, direttore dei Musei Vaticani, in una intervista alla newsletter InfoSicurezza. «So bene che cosa vuol dire il rischio terroristico aggiunge Paolucci . Ero sovrintendente a Firenze quando c'è stato l'attentato del 27 maggio 1993 in via dei Georgofili. E spero di non assistere più nella mia vita a cose del genere». Dopo l'esperienza fiorentina e l'incarico di ministro dei Beni culturali nel governo Dini del 1995, nel dicembre del 2007 Paolucci è stato chiamato da papa Benedetto XVI a dirigere la prestigiosa istituzione vaticana. In questi tre anni ha visto crescere il numero dei visitatori fino ai quasi 5 milioni del 2010, con un aumento di circa il 10 rispetto all'anno precedente. «Sono numeri imponenti continua Paolucci nell'intervista , e anche per questo abbiamo sempre il terrore di un possibile attentato». «Il Vaticano in sé e i musei del Papa sono un magnete formidabile di attrazione, sia in positivo sia in negativo. Ne siamo tutti consapevoli conduce l'ex ministro -. E io ho contatti continui non solo con la Gendarmeria Vaticana, ma anche con le Forze dell'ordine italiane che vigilano sulla sicurezza del Papa e del Vaticano in generale. La collaborazione con le autorità italiane è buona». I Musei Vaticani sono nati attorno al primo nucleo di sculture raccolte all'inizio del Cinquecento da papa Giulio II. Sono il sito italiano più visitato dai turisti, anche se formalmente si trovano in uno Stato estero.