Il sito Internet del ministero per i beni e le attività culturali non è stato ancora aggiornato: l'organigramma assegna la soprintendenza ai beni storici, artistici ed etnoantropologici per le province di Mantova, Brescia e Cremona a Fabrizio Magani (già titolare per Verona, Rovigo e Vicenza). Che nel frattempo è diventato direttore regionale per l'Abruzzo, cedendo 1'interim a Stefano Casciu, titolare a Modena e Reggio Emilia. Fortuna che il sito di Palazzo Ducale è più puntuale. C'è comunque da restare frastornati, perdendosi nel Risiko arcobaleno delle sovrintendenze: la provincia di Brescia è arancione, quelle di Mantova e Cremona sono rispettivamente gialla e verde. Completano il tabellone Reggio Emilia e Modena. Una geografia mossa e titanica, impossibile da gestire con la cura che meriterebbe. Lo stesso Casciu, nel confermare il suo interim alla Gazzetta, aveva riconosciuto: «E' un doppio impegno, ma mi fa piacere perché Mantova è una città molto bella. Poi ci sono anche Brescia e Cremona e la cosa per me diventa un po' complicata dal punto di vista del territorio. Ma cercherò di fare il possibile». L'ottimismo della volontà. E ancora: «Considero la decisione del ministero di assegnarmi questo secondo incarico in una sede così prestigiosa come Mantova, e a soli sei mesi dal mio arrivo a Modena, un grande onore e una dimostrazione di fiducia, pur prospettandosi per me un impegno di lavoro abbastanza gravoso». Quasi un eufemismo, nonostante l'entusiasmo: da Ponte di Legno a Pavullo nel Frignano corrono 326 chilometri. Quattro ore di strada, traffico permettendo. Vero, ci sono anche i funzionari, ma l'assenza di un titolare, o la sua presenza intermittente, può rallentare tutto. Offrendo qualche alibi a certe situazioni rugginose. Come se ne esce? Poco prima del Natale 2009, quando Filippo Trevisani aveva già brindato al suo pensionamento, la Gazzetta pubblicò una lettera aperta al ministro. Oltre alla copertura del posto vacante, veniva sollecitata la possibilità che il Comune fosse coinvolto nella gestione del Ducale. Bondi rispose a stretto giro, esprimendo interesse e invitando a Roma l'allora sindaco Brioni. L'incontro non sarebbe mai avvenuto e le elezioni avrebbero rovesciato la giunta, regalando la fascia di primo cittadino a Nicola Sodano, amico personale di Bondi. Ma il progetto è naufragato: «Non ci sono le condizioni economiche e organizzative», ha dovuto ammettere Sodano. E intanto siamo già al quarto interim.
Mantova. In viaggio nel Risiko delle competenze. Da Ponte di Legno a Pavullo nel Frignano
Il ministero per i beni e le attività culturali non ha aggiornato il suo sito Internet. La provincia di Mantova, Brescia e Cremona hanno sovrintendenti per i beni storici, artistici ed etnoantropologici. La provincia di Brescia è arancione, quelle di Mantova e Cremona sono rispettivamente gialla e verde. Il direttore regionale per l'Abruzzo, Fabrizio Magani, ha ceduto l'interim alla provincia di Modena e Reggio Emilia. Il nuovo sovrintendente per la provincia di Mantova è Stefano Casciu, che ha confermato il suo interim. Casciu ha espresso entusiasmo per l'incarico e ha riconosciuto che il doppio impegno può essere complicato.
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