La compagna dei ministro: «Sandro per ora si è lanciato sullo sci di fondo» ROMA «Sandro si è lanciato nello sci di fondo...Finalmente ci stiamo rilassando. Torneremo a casa dopo la Befana, serenamente pronti a tutto». Davvero è pronta alla mozione di sfiducia contro il ministro Sandro Bondi, onorevole Manuela Repetti? «Sono serena e anche Sandro lo è. Sa di aver bene operato e non ha motivo di essere preoccupato. Non abbiamo mai pensato che la mozione possa passare». Dalle nevi della Valle D'Aosta la compagna del ministro, deputata del Pdl, racconta l'attesa di un voto che può ribaltare le sorti del governo. La maggioranza si regge su tre voti. Come fate a essere tanto sereni? «La mozione è un atto spropositato, credo che a sentirsi in difficoltà debba essere chi l'ha presentata». Il governo però rischia... «Non mi sembra affatto. Non solo un allargamento della maggioranza è assai probabile, ma molti colleghi dell'Udc e del Pd mi hanno confidato di essere assai perplessi su questa mozione». Rutelli ha rimproverato al ministro di essersi fatto «togliere tutto» da Tremonti, è così? «Rutelli è davvero ingeneroso. Avrei voluto vedere lui al posto di Sandro, in un periodo di crisi economica come questo. Ma Sandro è innanzitutto un uomo di partito, per cui non direbbe mai una sola parola contro Tremonti». Giovanna Melandri chiede a Bondi di lasciare per «galanteria istituzionale». Lo farà? «La "galanteria istituzionale" avrebbe dovuto consigliare il Pd a non presentare una sfiducia individuale. Sarebbe la prima volta che si esorta una vittima innocente ad essere pure galante. Comunque Sandro stesso ha ribadito di voler mettere a disposizione il suo mandato per rafforzare il governo, non certo per indebolirlo». Quindi è vero, Bondi è pronto al passo indietro. «Potrebbe essere il frutto di una scelta convinta e coincidere con un rafforzamento complessivo del governo. E comunque, ne uscirebbe a testa alta». Rimpasto in vista? «Non sta a me dirlo». È vero che Berlusconi ha mollato Bondi? «A me risulta l'esatto contrario. I rapporti personali, e non solo, fra Sandro e il presidente Berlusconi sono sempre più profondi, stretti e immuni da queste inverosimili chiacchiere». Il ministro è stato travolto dalle polemiche: Pompei, la Scala, le assunzioni, la lettera ai «cari compagni»... «È stato impietosamente attaccato per aver rivoluzionato il ministero della Cultura, anche con scelte coraggiose e innovative, e per la sua indiscussa fedeltà a Berlusconi. Per quel che riguarda la lettera ai compagni, Sandro sa bene che io non l'avrei fatta. Qui ha pagato il suo credere ancora, anche ingenuamente, alla politica e ai suoi valori». Che ne è stato del contratto di suo figlio al ministero? «La questione del lavoro di mio figlio è stata una vergognosa strumentalizzazione. Comunque Fabrizio non collabora già più con il Centro Sperimentale di cinematografia. E se anche gli avessero rinnovato il contratto, non avrebbe accettato».
La Repetti e la mozione su Bondi: tanti pd e udc sono perplessi. Ma che errore scrivere ai compagni
La compagna del ministro Sandro Bondi, deputata Manuela Repetti, è stata intervistata per discutere della mozione di sfiducia contro il ministro. Repetti è serena e crede che la mozione non passerà. Il governo si regge su tre voti e molti colleghi dell'Udc e del Pd sono perplessi sulla mozione. Rutelli ha rimproverato al ministro di aver perso tutto da Tremonti. Bondi ha ribadito di voler mettere a disposizione il suo mandato per rafforzare il governo. I rapporti tra Bondi e Berlusconi sono stati descritti come stretti e immuni da polemiche. La mozione di sfiducia è stata vista come un atto spropositato e la maggioranza del governo si regge su tre voti.
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