La protesta: "Disattesi i cartelli esposti nel multilivello, che sono espliciti sulla tariffa della sosta per chi accede al museo". Zètema: gli automobilisti beffati sono finiti in uno dei piani senza agevolazioni Per capire, un passo indietro. Il cartello allingresso del parcheggio multipiano specifica che, per la tariffa agevolata riservata ai visitatori del museo, il costo è di un euro per le prime tre ore di sosta, di tre euro per le ore successive. Così come indicato anche sul sito del Comune di Roma www.060608. it nella pagina dedicata ai parcheggi. Ma le macchinette automatiche non sono dello stesso avviso. «Ero in visita al Macro - racconta Luca Osti, uno dei cittadini coinvolti dallerrore - mi sono fermato circa due ore. Perciò, quando sono andato a pagare il parcheggio, ero sicuro che avrei dovuto versare solo un euro come indicato pure nei cartelli. Inserendo il biglietto nella macchinetta automatica, invece, me ne sono stati accreditati tre. Ho pensato subito a un errore e ho chiesto spiegazioni alla biglietteria, perché sul cartello il prezzo è indicato chiaramente. Il personale ha risposto che la tariffa del parcheggio è in realtà di un euro lora solo con pagamento anticipato, quindi, nel mio caso, di tre euro. E dopo di me altri visitatori sono arrivati a chiedere spiegazioni, tutti risentiti. A quel punto la guardia giurata si è addirittura offerta di restituirmi i soldi. Ma di certo il responsabile non è lui. Alla fine, non avendo alternative, abbiamo pagato tutti tre euro e siamo andati via. Il museo è aperto da oltre un mese: a questo punto mi chiedo quanti soldi abbiano già incassato alle spalle dei cittadini ignari». Intanto, sono già arrivate le prime segnalazioni agli uffici direzionali del polo museale in gestione al Comune di Roma, che ha risposto così: «Andremo a fondo della questione, e ci scusiamo per eventuali disagi ai visitatori del museo. Provvederemo comunque e quanto prima a risolvere il problema anche se non è di nostra diretta competenza». Il parcheggio, infatti, è in gestione a una società esterna con la quale il Campidoglio si è limitato a stabilire la tariffa oraria: Zètema progetto cultura. Che a sua volta spiega lepisodio come un errore dovuto alla disattenzione: «Il giorno prima il museo era chiuso - dice Albino Ruberti, amministratore delegato di Zetema - Quindi laccesso al primo livello del parking, a disposizione degli utenti del museo, è stato vietato con un cartello. Ma sono rimasti aperti gli altri due piani, nei quali non è prevista alcuna agevolazione. Per errore, con la riapertura, il cartello non è stato rimosso e i visitatori sono finiti ai piani sbagliati. Effettivamente, ci sono arrivate delle segnalazioni. Risolveremo quanto prima lequivoco e rimborseremo i cittadini, ospitandoli anche gratuitamente nel museo».