La soprintendenza "Per salvare linsediamento non resta altro da fare che interrarlo" Tornerà sotto terra il villaggio che si trova a ottocento metri dalluscita di Nola in direzione di Saviano, aperto tutte le domeniche fino alle grandi piogge di qualche mese fa, tenuto in vita dallassociazione di volontari Meridies sotto la sorveglianza del funzionario archeologo della Soprintendenza speciale di Napoli e Pompei, Giuseppe Vecchio. Una decisione, quella di ri-seppellire le impressionanti palafitte della storia trapassata, presa dalla Soprintendenza a causa dellinnalzamento del livello dellacqua di falda sottostante allarea archeologica. Alla difficile situazione di alterazione dellequilibrio idrogeologico che va avanti da circa tre anni e che ha aumentato la portata dellacqua della falda da zero nel 2007 a 85 litri al secondo nel 2010, si è aggiunto un altro guaio. In questi giorni si è avuto un cedimento - tanto per non essere da meno della "sorella maggiore" Pompei - in una parte dello scavo, nella parete orientale, smottamento parato da alcune capanne, ma che ne ha spostato le tettoie di copertura in parte schiacciandole. Da alcuni mesi sono interrotte le visite a cura di Meridies. «I nostri sforzi non sono serviti - dichiara desolato Michele Napolitano, che presiede lassociazione - la perdita della Pompei della preistoria è unaltra pagina nera della storia della tutela dei beni culturali nel nostro territorio». Ma lallarme è ben più vasto Giuseppe Vecchio annuncia che «non cè altra scelta per salvare il villaggio preistorico che quella di interrarlo. Ma cè da augurarsi che questo spinga la Regione a compiere unanalisi complessiva del fenomeno di innalzamento, ormai giunto in tre anni a quasi due metri, e che rischia di seppellire nelle paludi lintera piana del Nolano. Un problema che al momento si sono posti soltanto gli archeologi». Tra pochi giorni il passato ci lascerà: dopo i rilievi a mezzo di laser-scanner, saranno eseguiti calchi delle strutture che ci ha lasciato il vulcano e le palafitte verranno riproposte identiche sopra lo strato di terra che ricoprirà gli originali.
CAMPANIA - Nola, frana nel villaggio preistorico. Denuncia dellassociazione Meridies: cedimento nella parete orientale
La soprintendenza ha deciso di ri-seppellire il villaggio preistorico di Palafitte di Saviano, a causa dellinnalzamento del livello dellacqua di falda sottostante allarea archeologica. La decisione è stata presa dopo tre anni di alterazione degliquilibrio idrogeologico, che ha aumentato la portata dellacqua della falda da zero a 85 litri al secondo. Il villaggio è stato aperto tutte le domeniche fino alle grandi piogge di qualche mese fa, e le visite sono state interrotte da alcuni mesi a causa di un cedimento nella parete orientale dello scavo.
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