Da Farini a Porta Genova, i vincoli renderebbero "economicamente insostenibili" i sette quartieri negli scali in disuso Si chiede di rivedere anche la quota di alloggi a basso costo Masseroli: "Spetta solo al Consiglio decidere" Sette nuovi quartieri da costruire al posto delle vecchie stazioni e degli scali merci che ormai non servono più. Da Farini a Porta Genova, a Greco. La discussione ha monopolizzato la discussione politica sul Piano di governo del territorio. A cominciare dalla battaglia per il "Central park" da 400mila metri quadrati al posto dei binari di Farini. Pezzi di città, che laccordo in consiglio comunale tra maggioranza e opposizione ha ridisegnato. Aggiungendo più verde e lobbligo di costruire percentuali minime di case a basso costo. Ma sono proprio questi punti che, adesso, per le Fs rischiano di far crollare la maxi-operazione immobiliare. Il gruppo, in 50 pagine di osservazioni al Pgt, smonta le nuove regole. Chiedendo di costruire di più e contestando la grandezza dei parchi o la quota di housing sociale. Tutti vincoli che «renderebbero economicamente e finanziariamente insostenibile il progetto di riconversione e oggettivamente impraticabile qualsiasi tentativo di promuovere la riqualificazione urbanistica». Dopo gli immobiliaristi, anche il gruppo Fs presenta il conto e una lunga serie di modifiche al Comune. Così come è uscita dal Consiglio, per Ferrovie dello Stato loperazione-scali non sta in piedi. In base allaccordo - firmato con Palazzo Marino nel 2007 - lazienda si impegnava a reinvestire le plusvalenze dellaffare - diverse centinaia di milioni di euro - nel sistema dei trasporti della città, realizzando anche una "circle line" ferroviaria. Ma adesso gli obblighi imposti sono ritenuti troppo negativi. A partire dalle case a basso costo, che dovrebbero rappresentare almeno il 35 delle costruzioni su ogni scalo, il 20 a Farini. «Pesanti restrizioni e gravi limitazioni», vengono definite. Di più. Una disposizione «illegittima». Per questo si chiede di togliere lhuosing come obbligo o di considerare la previsione facoltativa, compensando comunque con la possibilità di costruire il 15 per cento in più di case da vendere a prezzi di mercato. Nel mirino anche i futuri parchi e, in particolare, quello di Farini. Qui, scrivono, il Consiglio «ha inspiegabilmente modificato la previsione di verde passando dal 50 al 65», che si presenta come «eccessivamente onerosa, antieconomica e territorialmente non sostenibile». Anche a Porta Romana il 40 per cento di verde è considerato «manifestamente eccessivo». Tra le richieste: aumentare la quota di cemento. Come a Porta Genova, dove si vuole ripristinare il quantitativo originario (47mila metri quadrati), ridotto a 33mila. Si lamenta anche la disparità di trattamento con altre zone come le caserme dismesse, che hanno «beneficiato di un indice volumetrico maggiore». Discorso analogo a Greco, dove si vorrebbero sfruttare tutti i 33mila metri quadrati di edifici disponibili. A San Cristoforo, si pretende di cancellare lhousing sociale: «La previsione già irragionevolmente vessatoria e rigida di per sé - è la tesi - assume contorni insostenibili» in questa zona dove le costruzioni si fermano a 8mila metri quadrati. E poi i trasporti e la volontà di stralciare due nuove stazioni della "circle line" come "Stephenson" e "Sondrio": «La loro realizzazione non è tecnicamente possibile». Modifiche sono invocate anche per i costi delle bonifiche che, secondo il Piano, dovranno essere «a totale carico delloperatore». Per lassessore allUrbanistica Carlo Masseroli loperazione «non è a rischio». Anche se «le osservazioni saranno guardate con grande attenzione perché ci interessa contemperare la presenza di verde e housing sociale con quella dei trasporti». Solo il Consiglio, aggiunge però, «deciderà sulle modifiche». Il capogruppo del Pd Pierfrancesco Majorino attacca: «Laccordo sul verde e le case a basso costo non si può toccare. Fs non è proprietaria di Milano».
MILANO - Fs, vacilla il piano-case nelle ex stazioni. Le Ferrovie contro il Pgt: "Parchi eccessivi, bisogna costruire di più"
Riassunto in 200 parole:
Il Piano di governo del territorio di Milano, che prevede la riconversione di sette scali in disuso in quartieri residenziali, è stato criticato dal gruppo Fs. In 50 pagine di osservazioni, il gruppo ha chiesto di rivedere le regole del progetto, che considera troppo restrittive e economicamente insostenibili. I vincoli imposti, come la quota di case a basso costo e la presenza di parchi, sono ritenuti troppo negativi e antieconomici. Il gruppo ha anche contestato la grandezza dei parchi e la quota di housing sociale, che considera eccessive e territorialmente non sostenibili. Inoltre, ha chiesto di aumentare la quota di cemento e di cancellare lhuosing sociale in alcune zone.
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