Lettieri prepara un programma per la città "Con Montezemolo dalla parte dei giovani" «Il Presidente Napolitano ha avuto il merito di aprire lanno indicando il dovere imprescindibile del nuovo decennio: i giovani. E quale migliore test di Napoli? Abbiamo la più grande concentrazione di giovani che, per paradosso, diventano le prime vittime dei nostri errori. Le prossime elezioni sapranno cogliere la sfida? Me lo chiedo». Lettieri, si chieda anche se questa volta si candida a sindaco. «No, i nomi verranno dopo. Prima, vediamo qual è il futuro della città nel sistema Italia. Posso dire che, se fossi il candidato sindaco, chiederei subito a 50 giovani laureati - donne e uomini che operano qui, o "emigrati" - di ridisegnare Napoli». Concretamente, cosa significa? «Significa: tracciare la sua mission, il suo assetto urbanistico, le politiche industriali e quelle del welfare locale. Significa pretendere più spazi di aggregazione e socialità. E interventi di edilizia convenzionata per non costringere le giovani coppie ad andare lontano. Su questi fronti, i cittadini devono avere risposte precise. Siano esigenti con il voto. Perché ne va del loro futuro». Lei non è un cittadino qualunque. Da ex presidente dellUnione Industriali, cosa ha costruito in questo senso? «Non da solo, ma abbiamo tracciato dei percorsi concreti. È un privilegio ricordare che, proprio dal confronto avuto con il presidente Napolitano, anche con Montezemolo, è nato quel progetto, Napoli Innovativa, che ha portato a Napoli più aziende: 5 hanno investito e 500 giovani sono stati assunti». Lettieri, si dice che stia lavorando già sui sondaggi. «Sono sempre stato diretto nelle mie scelte: quindi, se avessi deciso, non negherei la mia discesa in campo. Ma posso raccontare due cose su cui sto riflettendo. Un sondaggio, che mi hanno fatto visionare e di cui mi fido, dice che il 70 per cento dei napoletani preferirebbe votare per un candidato al di sopra degli schieramenti, qualcuno percepito come un amministratore legato alla soluzione dei problemi, e non agli input di partito». Non starà mica facendo il suo identikit? «Mi lasci dire laltra cosa. Tornavo da un viaggio di lavoro. A Capodichino mi ferma una signora di mezza età. Mi aveva riconosciuto e si sfogava parlando della mancanza di lavoro: "Dottor Lettieri, sono una madre con la valigia. Impegnatevi, noi abbiamo fiducia in quelli che sono abituati a guidare le aziende. Ho sei figli. Tutti laureati, quasi tutti in ingegneria, e lavorano tutti fuori Napoli. Uno a Milano, uno a Londra, uno a Catania, uno in centro Italia...". Per discrezione non chiesi altro, davvero quella madre incarnava la rabbia del sud». Con Italia Futura debutterà a Palazzo San Giacomo? «Guardo con attenzione a quello che fa Italia Futura. Ripartire dai giovani, dalla scuola e dalle famiglie, è un terreno comune. Per questo, ai primi di febbraio lancerò uniniziativa sul fare impresa per i giovani. Stiamo lavorando allidea di una banca per il micro-credito. Il cardinale fa già qualcosa di simile, ma noi dovremmo essere più banca». Un progetto di cui dovrebbe farsi carico solo il pubblico? «Non solo. Potrebbe essere una sfida per il futuro sindaco, certo. Ma intanto vogliamo cercare di realizzarla come privati: sto studiando questa opportunità con il banchiere Vincenzo Trani, operativo in Russia da anni. Tale banca dovrebbe aiutare i giovani a fare impresa, e far crescere le micro-imprese esistenti». Lei che è affezionato al tema, punterebbe su un giovane per la prossima classe dirigente? «Il dramma è proprio questo: per i partiti non esistono, quando bisogna investirli di cariche o di qualche potere. Per quel che mi riguarda, ne conosco di validissimi, ma fanno grande fatica. A sinistra, mi piace molto Renzi. A destra, trovo che Chiosi sia una persona in gamba. Al centro, è promettente Giampiero Zinzi, in barba ai pregiudizi (talvolta fondati) contro i figli darte».
NAPOLI - Lex presidente degli industriali: "Se fossi il sindaco chiederei a 50 neolaureati di ridisegnare Napoli"
Il Presidente della Regione Campania, Lettieri, sta preparando un programma per la città di Napoli chiamato "Con Montezemolo dalla parte dei giovani". Il Presidente Napolitano ha sottolineato l'importanza del dovere dei giovani, e Lettieri sta lavorando per ridisegnare Napoli con la partecipazione dei giovani. Ha anche menzionato un sondaggio che dice che il 70% dei napoletani preferirebbe votare per un candidato che risolva i problemi, piuttosto che per un partito. Lettieri sta lavorando su un progetto per aiutare i giovani a fare impresa, e ha anche parlato di un'idea per una banca per il micro-credito.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo