Il sovrintendente apre alla richiesta di Colucci: «Prima verificare i danni effettivi al prato» LUCCA. «Siamo pronti a valutare la richiesta di trasferimento di Lucca Games». Il sovrintendente Agostino Bureca apre alla richiesta del presidente dell'Opera delle Mura, Francesco Colucci, di preservare la zona dell'ex Campo Balilla dalle grandi tensostrutture che rovinano gli spalti. Anche se si riserva il diritto di prendere una decisione definitiva dopo aver valutato i danni effettivi causati al prato dai padiglioni. Un primo incontro è già atteso all'inizio della prossima settimana quando Bureca, che si divide su altre due Sovrintendenze, sarà a Lucca per due giorni. «Nello specifico non ho ancora affrontato la questione - spiega - ma il 10 e l'11 gennaio affronterò questo discorso con l'ingegner Francesco Cecati e a quel punto prenderemo una decisione. In generale, comunque, direi che si può auspicare una nuova localizzazione per quegli stand». Chi è soddisfatto della posizione di Colucci è il presidente della sezione locale di Italia Nostra, Roberto Mannocci: «Da tempo ripetiamo che quelle tensostrutture non possono stare in quel punto. Credo che sia giusto che i Comics rimangano in centro storico a patto che siano compatibili con tutto quello che c'è intorno. Si tratta di una manifestazione di successo che cresce a dismisura e noi riteniamo che debbano essere distribuiti meglio. Quanto agli spalti delle Mura, ritengo inconcepibile dover sopportare il fango per almeno sette mesi all'anno. Oltretutto già nel 2007 la Sovrintendenza aveva ammonito il Comune dicendo che la situazione non poteva andare avanti così. Poi, i continui cambiamenti alla presidenza hanno fatto in modo che non si prendessero provvedimenti. Per i Games si deve trovare un'altra sistemazione e non credo che sia indispensabile avere un unico volume». Circa un mese fa la questione era già stata affrontata anche dalla commissione partecipate in occasione di un primo bilancio di Lucca Comics, insieme al presidente della manifestazione, Francesco Caredio: «Torneremo sicuramente a parlarne prima della prossima edizione» assicura il presidente della commissione Marco Andreoni che prosegue: «Ho visto anch'io che gli spalti si rovinano ed è un peccato perché il punto è proprio davanti al parcheggio Carducci dove arrivano i turisti: uno dei biglietti da visita della città. D'altro canto i Comics sono una manifestazione di successo anche perché sono perfettamente integrati con il centro storico e gli stand dei Games sono facilmente raggiungibili a piedi. Se si decide di cambiare qualcosa è ovvio che non si deve rovinare questa formula ed è necessario capire quali siano le alternative realmente percorribili». Più cauto, invece, il presidente della commissione cultura Gabriele Torri che ritiene che l'argomento debba essere esaminato a tutto tondo prima di prendere una decisione: «Ogni idea può essere interessante ma deve essere calata nel contesto. In tutto questo il ruolo da protagonista spetta al Comune che, nel caso in cui registrasse l'esistenza del problema, dovrebbe organizzare un tavolo convocando tutte le parti per poi prendere una decisione concordata». «Potremo andare alla ex Manifattura» La proposta di Caredio «una volta che sarà finito il recupero» Il presidente: «L'area sarà seminata con erba che cresce col freddo» LUCCA. Lucca Comics and Games non ha molta intenzione di lasciare a breve lo spazio dell'ex Campo Balilla. E non a caso, il presidente della manifestazione, Francesco Caredio, replica al presidente dell'Opera delle Mura Francesco Colucci che già il «30 dicembre Lucca Comics and Games ha richiesto, tramite lettera, all'Opera delle Mura l'autorizzazione a riseminare l'area con un'erba capace di germogliare anche a temperature rigide, come concordato con lo stesso ente e come deliberato dal cda di Lucca Comics and Games il 29 dicembre. Probabilmente la nostra richiesta, visto il periodo festivo, non è stata ancora trasmessa al presidente. Non appena saremo stati autorizzati, faremo partire i lavori di ripristino del manto erboso». Quanto allo "spalmare" la manifestazione in tutto il centro, Caredio osserva che «è ciò che stiamo facendo già da qualche anno: infatti, abbiamo esteso la manifestazione, con il consenso degli operatori economici, a corso Garibaldi, piazza S. Giovanni, piazza del Giglio, Palazzo Ducale, auditorium di S. Romano, Cortile degli Svizzeri e Real Collegio, mentre abbiamo riposizionato alcune biglietterie in piazza S. Francesco, piazza S. Maria, piazza S. Romano. Ciò ha incontrato il gradimento delle associazioni di categoria e degli espositori, dato che per noi resta fondamentale. Spezzettare ulteriormente la manifestazione ci sembra un azzardo che potrebbe anche mettere a rischio il successo dell'evento». Quanto alla ricollocazione dei Games, Caredio conclude che «abbiamo più volte espresso la convinzione che la Manifattura, una volta ultimato il restauro, può essere un'ipotesi da prendere in considerazione. Quanto alla possibilità di spostare i Games nell'area del vivaio Testi, quando e se il Comune ce lo proporrà, la valuteremo». ITALIA NOSTRA «Vanno rimosse le pietre usate per il restauro» LUCCA. Italia Nostra chiede di rimediare al «restauro inappropriato effettuato su una salita pedonale delle Mura che parte da piazzale Arrigoni e che alla passeggiata pensile vicino al baluardo San Colombano. La gradinata in pietra arenaria e ciottolato è fiancheggiata da due file di mattoni posti "di coltello": quella sinistra risulta di più vecchio impianto e quella destra è stata recentemente ri-costruita ricorrendo a ordinario nuovo materiale industriale, che contrasta con il contesto perché il "colore del tempo" è assente». Il caso, riporta Roberto Mannocci (presidente di Italia Nostra), è stato sollevato anche da alcuni cittadini. Mannocci chiede che «la procedura per piccoli restauri, ripristini e integrazioni venga fatta con più cautela proprio nella scelta dei materiali, ricorrendo fin dove possibile a materiali riciclati e di recupero». Italia Nostra segnala un'altra carenza: il fatto che l'Opera delle Mura non sia dotata di un magazzino di raccolta di pietre (arenaria e verrucano) e mattoni, messi insieme recuperando i moltissimi pezzi smossi e caduti in ogni dove nell'ambito delle stesse Mura che acquistando materiali provenienti da rustici ed edifici del territorio». E auspica che almeno nell'anno del cinquecentenario delle Mura (il 2013) l'Opera avrà il magazzino. LA CAMPAGNA-MANNOCCI CRITICO «Ciclocross, che danni» LUCCA. Acquitrini, torrentelli e grossi solchi sul manto erboso. Era il 14 novembre quando sugli spalti della zona nord è stata organizzata la tappa lucchese del Giro d'Italia di ciclocross. E Italia Nostra va all'attacco: «I segni lasciati dai passaggi a ripetizione delle biciclette hanno rovinato pesantemente il fondo del prato a ridosso del Baluardo San Frediano. E' la parte più preziosa degli spalti - fa notare Roberto Mannocci - quello è l'unico punto in cui sono rimaste le lunette integrali che in passato venivano utilizzate a protezione della città. Danno più grave di quello al Balilla».