Porte sbarrate anche in luoghi dove sono stati di recente eseguiti lavori di restauro POMPEI. Da oggi saranno cancellate dalla mappa delle case visitabili i gioielli della città sepolta. L'avatar di Julio Polibio non accoglierà più i turisti descrivendo gli ambienti della sua dimora. Chiuso anche il cantiere evento della casa dei Casti Amanti, che ha riscosso un notevole successo nella speciale apertura di San Valentino nel 2010. Ed ancora chiuderà la casa degli Amorini Dorati, dimora situata nell'insula triangolare prospiciente la casa dei Vettii, con ingresso da via Vesuvio. E la casa appartenuta alla ricca gens Poppaea, probabilmente legata da un vincolo di parentela con la seconda moglie di Nerone. La casa del Menandro è appartenuta a Quinto Poppeo della famiglia dei Poppei, anch'egli probabilmente legato a Poppea Sabina seconda moglie di Nerone. Su una delle pareti è raffigurata l'immagine del poeta Menandro, da qui il nome della domus. La dimora di Sallustio si trova nel quartiere occidentale, sul tratto di strada prima della biforcazione che a sinistra conduce verso Porta Ercolano. Questa casa è tra le più antiche della città e risale al III secolo avanti Cristo. Si ritiene che, per sfruttare la favorevole vicinanza con Porta Ercolano, la casa fosse stata trasformata in albergo e ristorante. La casa di Marco Lucrezio Frontone deve la sua notorietà alle raffinate decorazioni di terzo stile ritenute superiori a quelle trovate a Roma. La domus di Obellio Firmo risale all'età sannitica e al momento dell'eruzione del 79 dopo Cristo era disabitata per restauri. La casa dell'Ara Massima occupa uno spazio ristretto. La dimora dei Quattro Stili venne scavato prima nel 1938 e poi nel 1951 ma è ancora oggi inedito. E' una abitazione molto ben fatta del II secolo avanti Cristo composta da un atrio a quattro colonne, una Menade recuperata da una parete. Il nome della casa è dato dal fatto che tutti gli stili decorativi sono presenti nei vari cubicoli dell'edificio: questa caratteristica non è però una rarità nell'architettura di Pompei. Le varie generazioni infatti invece di sostituire completamente le decorazioni cercavano di adattarle al nuovo gusto del tempo. La Fontana Piccola a Mosaico è famosa per la fontana che sorge al centro del giardino decorata con mosaici policromi e paste vitree. Proseguendo per via dell'Abbondanza, in direzione di Porta Sarno, si incontra il Thermopolium, da poco restaurato, un punto di ristoro. Il Foro Boario, a ridosso dell'Anfiteatro, uno dei vigneti dell'antica città Romana. La casa di Casca Longus è caratterizzata dalla presenza di un tavolo marmoreo costituita da tre zampe decorate con teste di leone, che recano sulla sommità l'iscrizione P. Casca Longus. Casca Longus fu il congiurato che colpì per primo Cesare.