La Procura ora indaga anche sui cedimenti delle strutture nel 2001 POMPEI. Inchiesta scavi: la procura di Torre Annunziata dispone nuovi sequestri. Gli inquirenti scavano tra i documenti vecchi di dieci anni. I carabinieri, coordinati dal capitano Luca Toti, hanno acquisito la documentazione relativa ai crolli che interessarono i laboratori della falegnameria dell'area archeologica di Pompei nei primi mesi del 2001. Un episodio che risale dunque a dieci anni fa e che era stato in parte dimenticato, se non dagli addetti ai lavori. Ora dopo i crolli di novembre quel caso torna alla ribalta. All'epoca dei fatti le indagini, relative alle cause dei cedimenti della struttura, non portarono a nessun risultato. A distanza di anni, il sostituto procuratore Stefania Di Dona, titolare dell'inchiesta aperta all'indomani dei crolli che hanno interessato la «Schola Armaturarum» e il muro di contenimento della domus del Moralista, vuole vederci chiaro anche sulla vicenda avvenuta dieci anni fa e individuare un denominatore comune tra i vari episodi che hanno interessato l'area archeologica. Il ctu nominato dalla procura oplontina, il professor Nicola Augenti docente del dipartimento di ingegneria dell'università Federico II di Napoli, sta lavorando sulla perizia che determinerà le cause dei crolli della scuola dei gladiatori. I legali dei destinatari degli avvisi di garanzia, accusati dalla magistratura di crollo colposo, (l'ex soprintendente Pietro Giovanni Guzzo, il direttore degli scavi e vice soprintendente Antonio Varone, il capo dell'ufficio tecnico Valerio Papaccio, l'architetto restauratore Paola Rispoli, il geometra Aldo Borrello, l'ingegnere Enrico Visciano, l'architetto Maria Grazia Del Greco, (ex funzionaria), la titolare della ditta Caccavo, Anna Maria Caccavo e Giovanni Ausiello, titolare della ditta Reco di Boscoreale), a loro volta stanno acquisendo atti volti a scagionare dalle accuse i propri assistiti. Il capo della procura di Torre Annunziata, Diego Marmo, nonostante le difficoltà a cui è sottoposta quotidianamente la procura oplontina, per il super carico di lavoro e per la mancanza di sostituti procuratori, al caso Pompei ha dato la priorità assoluta, affidando le indagini all'esperienza investigativa del capitano della compagnia dei carabinieri di Torre Annunziata Luca Toti. Il procuratore capo Diego Marmo ha, in più occasioni, affermato che seguirà personalmente l'inchiesta dal momento in cui il titolare del fascicolo sarà trasferito in altri uffici per una sua precedente richiesta.
Pompei. Crolli, sequestrati documenti e grafici di dieci anni fa
La Procura di Torre Annunziata sta indagando sui cedimenti delle strutture nel 2001 a Pompei. Gli inquirenti hanno acquisito documenti relativi ai crolli dei laboratori della falegnameria dell'area archeologica di Pompei nel 2001. La vicenda era stata in parte dimenticata, ma ora torna alla ribalta. Il sostituto procuratore Stefania Di Dona vuole individuare un denominatore comune tra i vari episodi che hanno interessato l'area archeologica. Il CTU, il professor Nicola Augenti, sta lavorando sulla perizia che determinerà le cause dei crolli della scuola dei gladiatori.
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