L'Italia delle idee, aspettando la svolta della creatività L'unica proposta per salvare il Colosseo è venuta da Diego Della Valle (Philippe Daverio) "L'esasperazione del gesto architettonico offusca i contenuti delle vere opere"(Mario Botta) Se per il 2011 sapete tutto quello che riguarda i Gemelli ascendente Cancro, forse qualcosa ignorate su ciò che la cultura e la scienza si aspettano dall'anno appena iniziato. Cominciamo dall'arte, che ultimamente è riuscita a muovere milioni di persone grazie a musei e mostre sempre più enfatiche. Per ciò che riguarda il nostro Paese, l'opinione di Philippe Daverio non è ottimista: «La grande piovra dello Stato continuerà a crescere. Equitalia continuerà a togliere soldi a tutti per mantenere in moto le auto blu. Avremo il prosciugamento definitivo di ogni risorsa, soprattutto per la Cultura. La piovra starà benissimo, la Cultura malissimo». Però gli artisti possono lavorare anche senza contributi dello Stato... «Gli artisti in Italia sono alla totale disperazione. Solo quelli che entrano nel piccolo commercio di stampo internazionale sopravvivono. Gli altri sono alla frutta. Perché il privato compra solo cianfrusaglie sancite da Sotheby's, mentre i clienti pubblici non li possono più sostenere neanche con una piccola mostra domenicale». Ci sono, oggi in Italia, talenti da sostenere? «L'Italia non è mai stata così piena di talenti come oggi. Perché quando le società vanno in crisi il pensiero cresce di dimensione. Il meglio della creatività russa era sotto il tacco dello zar, il meglio della creatività tedesca sotto Guglielmo II il monarca idiota. L'Austria sotto Francesco Giuseppe, mentre stava marcendo, ha generato Gustav Klimt e Robert Musil. E' sempre nel momento della catastrofe che si genera Brande creatività. In Italia pérò non ha la possibilità di farcela perché lo Stato si mangia tutto». Dubito che Francesco Giuseppe finanziasse mostre d'arte. «Però c'era la borghesia intelligente che sosteneva Gustav Klimt. Oggi una gran parte della borghesia vive solo di concessioni pubbliche e quindi è alleata dello Stato e della piovra. Credo che la tendenza vera del 2011 sarà la fuga. Scappano già in tanti, ma scapperanno ancora di più. La Germania sta andando verso una crescita del 4 del Pil, e la Merkel si dice pronta ad accogliere ogni intellettuale che le torni utile». Magari potrebbe spuntare un Mecenate, un Moratti che invece di spendere per l'Inter spenda per l'arte. «E' impossibile perché la borghesia di concessione non ha un'idea etica della classe sociale. Bisogna essere sul mercato per cogliere il valore dell'arte. Infatti l'unica proposta per salvare il Colosseo è venuta da Diego Della Valle che sta sul mercato, non ha la concessione dei piedi». Se dall'arte passiamo a un campo affine, l'architettura, troviamo un Mario Botta (tra i più stimati in tutto il mondo, sua per esempio la cupola della Scala) quasi entusiasta «L'abbuffata tecnologica e sperimentale - dice - , il periodo dell'architettura spettacolare dove tutto diventa forma, si sta esaurendo. L'architettura tornerà a essere la costruzione dello spazio di vita dell'uomo, e soprattutto dello spazio urbano». In vista del 2011 c'è qualche tema particolarmente scottante? «Per quanto mi riguarda bisogna capire come affrontare gli spazi espostivi che hanno avuto una grande fortuna critica negli ultimi decenni. Però gli ultimi esempi sono tutti autoreferenziali, dal Guggenheim di Bilbao al Maxxi di Roma dove c'è l'esasperazione del gesto architettonico che offusca i veri contenuti che sono le opere d'arte. Un altro tema interessante è lo spazio del sacro. La nostra società apparentemente lontana dai bisogno dello spirito continua comunque a costruire degli edifici predisposti al silenzio, alla meditazione, alla preghiera E' un tema straordinario, sono già in cantiere molti di questi edifici». Lei personalmente ha qualche opera in cantiere per il 2011? «Un grande lavoro che si protrae da 15 anni e si concluderà proprio nel 2011. E' la Cittadella delle istituzioni di Treviso. E' dal tempo del fascismo che non si costruivano più strutture così omogenee». Se dall'architettura passiamo alla medicina l'oroscopo del 2011 sembra ancora più brillante. Per Alessandro Cecchi Paone la scienza medica raggiungerà nel 2011 traguardi importanti. «Tre grandi novità - sostiene - . La prima: dovrebbe finalmente entrare in vigore la legge sulla terapia del dolore. Seconda novità nel campo dei tumori. Il tumore al seno è vicino a mortalità zero grazie alla diagnosi precoce. Si è scoperto che la stessa cosa si può fare anche col tumore al polmone che è uno dei killer più spietati Infine la terza bella notizia: in Italia è stata trovata una molecola contro un altro killer spietato, il tumore al fegato. Da pochissimo utilizzato sui pazienti, ha dimostrato di allungare loro la vita. Non li salva, ma li fa vivere di più e meglio».
2011 Cercasi mecenate
L'opinione di Philippe Daverio sullo stato dell'arte e dell'architettura in Italia è pessimistica. Egli afferma che la grande piovra dello Stato continuerà a crescere, togliendo soldi alle auto blu e alla cultura. Gli artisti in Italia sono alla disperazione, poiché solo quelli che entrano nel piccolo commercio di stampo internazionale sopravvivono. Daverio crede che la tendenza vera del 2011 sarà la fuga, poiché la borghesia di concessione non ha un'idea etica della classe sociale. L'architettura tornerà a essere la costruzione dello spazio di vita dell'uomo, e soprattutto dello spazio urbano.
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